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Technogym e Furla ottengono il primo premio

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Eccellenze d’impresa: a Technogym e Furla va il “Premio Attrattività Finanziaria 2018”.

(Affaritaliani.it) Si è tenuto ieri il Premio attrattività finanziaria 2018, istituito da Gea – Consulenti di Direzione, HBR Italia e Arca Fondi SGR, presso la sede milanese di Borsa Italiana che ha patrocinato l’evento. Le due aziende vincitrici sono Technogym (tra le Aziende Quotate) e Furla (tra le Aziende Non Quotate). Il premio si inserisce nell’ambito del percorso di Eccellenze d’Impresa, il programma permanente per la celebrazione del valore e delle eccellenze della piccola media impresa italiana.

La cerimonia è stata introdotta da Luigi Consiglio, Presidente di Gea, Enrico Sassoon, Direttore di HBR Italia, e Ugo Loser, Amministratore delegato di Arca Fondi SGR.

Luigi Consiglio, Presidente di Gea, sul Premio attrattività finanziaria 2018: “Siamo particolarmente orgogliosi, con questa prima edizione del Premio Attrattività Finanziaria, di aver donato nuova linfa alla piccola rivoluzione di pensiero che intendiamo portare avanti con il progetto Eccellenze d’Impresa, intendendolo soprattutto come momento di sensibilizzazione sulle potenzialità del tessuto imprenditoriale italiano, fatto di realtà di assoluta eccellenza spesso ancora troppo poco valorizzzate”.

Enrico Sassoon, Direttore di HBR Italia, ha affermato: “La capacità di attrazione del risparmio e la sua coerente trasparente gestione – al centro di questo riconoscimento – rappresentano caratteristiche imprescindibili per la crescita delle imprese, e valorizzarle con iniziative quali il Premio Attrattività Finanziaria di oggi può rappresentare un potente stimolo per il nostro sistema economico, oggi in una fase di cambiamento epocale nel pieno della quarta rivoluzione industriale”.

Ugo Loser, Amministratore Delegato di Arca Fondi SGR: “Grazie alla nostra consolidata esperienza e conoscenza del settore delle PMI italiane, delle quali siamo investitori primari, siamo più che convinti che lo sviluppo del mercato dei capitali sia indispensabile per sostenere la crescita delle imprese nazionali sui mercati internazionali, ed è per questo motivo che siamo molto felici di poter promuovere un progetto come questo, per sensibilizzare a promuovere l’attrattività finanziaria e le eccellenze delle imprese italiane”.

Il riconoscimento a Technogym e Furla ha premiato la capacità di questi due gruppi di attrarre risparmio privato a supporto della crescita insieme alla loro eccellenza nella trasparenza e indipendenza di gestione e nella governance. Menzioni speciali sono state inoltre conferite ad Avio e Fila (per le Aziende Quotate) e a Irca e Zucchetti (per le Aziende Non Quotate).

Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato di Technogym, ha commentato così il risultato: “Siamo onorati di questo riconoscimento, che premia il lavoro quotidiano dei nostri 2000 collaboratori in termini di innovazione sul prodotto, sulle tecnologie digitali e sui processi; tali elementi sono centrali per soddisfare e sorprendere i nostri clienti, creare valore e di conseguenza essere attraenti per gli investitori. I valori di indipendenza e trasparenza fanno parte da sempre della nostra cultura di impresa e il Premio di oggi rappresenterà un ulteriore stimolo per una crescita stabile e sostenibile negli anni”.

Giovanna Furlanetto, Presidente del Gruppo Furla, ha dichiarato: “L’impegno di Furla nel raggiungere un livello di trasparenza verso gli azionisti e il mercato si è attuato attraverso l’implementazione di più processi come: l’improving della governance, con l’inserimento di quattro Amministratori Indipendenti, l’istituzione del Comitato Controllo Rischi e Parti Correlate e Commitato Retribuzioni, Internal Auditor con riporto al CDA, reportistica di Bilancio con Relazioni di Prospetti Trimestrali e Semestrali corredati di note integrative. Il tutto alla ricerca dell’eccellenza che questa azienda persegue in tutti i campi”.

A decretare gli importanti riconoscimenti è stata una giuria composta da Alberto Borgia, Presidente di AIAF, Innocenzo Cipolletta, Presidente di AIFI, Marco Fortis, Vice Presidente di Fondazione Edison, Federico Ghizzoni, Presidente di Rothschild, Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana, Emma Marcegaglia, Presidente di ENI ed Elena Zambon, Presidente di Zambon Spa.

Alberto Borgia, Presidente di AIAF, ha parlato dei criteri di valutazione delle aziende e di cosa significa attrattività finanziaria per le imprese: “Attrattività finanziaria significa poter valutare di un’impresa sia la parte economico-patrimoniale e finanzniaria sia ciò che concerne la governance di un’impresa e il rispetto da parte dell’impresa dei criteri sostenibilità, oggi molto importanti e che comportano delle compliance che ogni paese ha messo in pista per garantirli”.

Innocenzo Cipolletta, Presidente di AIFI. ha commentato: “Le aziende sono in genere conosciute per i loro prodotti e la loro qualità, ma accanto a ciò anche la finanza è rilevante perchè soprattutto consente quella crescita che è l’emento che contraddistingue le aziende italiane per poter competere nel mondo. Una buona finanza è una buona base per poter avere una sostenibilità dell’impresa nel medio e lungo termine”.

Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana. ha dichiarato: “Parlare di attrattività finanziaria è molto importante perchè tutta la parte legata al mondo degli investitori guarda alla parte finanziaria dell’azienda. Quindi ovviamente è importante che l’azienda abbia una forte struttura dal punto di vista del suo business model, ma sicuramente l’avere una parte finanziaria ben presentata e soprattutto attrattiva nei confronti di investitori terzi sia fondamentale”.

Emma Marcegaglia, Presidente di Eni, ha parlato degli strumenti per aiutare le imprese nel mercato in Italia: “L’Italia ha un’economia importante, la seconda più grande manifattura d’Europa, ma una capitalizzazione di Borsa molto bassa. Abbiamo un tessuto imprenditoriale fatto da molte pmi, quindi il vero tema è come aiutare le pmi nel processo di arrivo al mercato. Penso che servano regolazioni più semplici, ma anche un cambiamento culturale da parte di alcune imprese. Dopo la crisi questo processo è in corso, ci sono segnali di miglioramento e strumenti interessanti: si tratta di sostenerli e di fare dei progressi veri nei prossimi mesi”.[:]

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