Ven, 17 Settembre
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La startup che sostiene gli artisti visivi

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Sostenere artisti visivi under35 mettendoli in contatto con aziende ed enti pubblici e privati.

(Corriere della Sera) È questa la mission di #SquareWorld, il network che mette in comunicazione, soprattutto via web, fotografi, pittori, scultori, illustratori e street artists creativi attraverso mostre e progetti socio-culturali periodici.

Il progetto è nato dalle menti di Mattia #Cesaria, direttore creativo ed artista visivo di 25 anni, e Giulia De Martiis, copywriter di 26 anni. Mattia e Giulia sono una coppia che condivide, oltre alla vita professionale, anche quella di tutti i giorni. E dall 2017 è entrato nel team anche João Lucas Baccaro, art-director ed artista visivo di 24 anni di origine brasiliana.

«Il nostro obiettivo principale – spiega Mattia – è quello di soddisfare l’esigenza che hanno migliaia di giovani artisti di potersi sostenere, ovvero di entrare in un sistema economico-culturale capace di stimolarli al proseguimento della propria attività e ricerca artistica».

Il network propone ai giovani artisti un programma di esposizioni e progetti socio-culturali periodici capaci di intercettare la collettività, contribuendo così alla stratificazione culturale del territorio.
E dal prossimo ottobre, SquareWorld Studio invece darà la possibilità ai giovani artisti di poter offrire le proprie competenze a diverse tipologie di clienti, tra le quali aziende, attività commerciali, istituzioni pubbliche e private, che le richiedono per diverse finalità. «Grazie all’interdisciplinarietà della nostra rete – afferma Mattia – è possibile offrire un ventaglio di servizi molto ampio, che varia dalla creazione di eventi culturali, produzioni di documentari, allestimenti artistici, opere d’arte commissionabili, servizi di comunicazione e di design».

I traguardi imminenti sono numerosi. «Vogliamo ampliare costantemente il network di artisti attraverso candidature pubbliche nazionali. Così facendo – prosegue – sarà possibile connettere sempre più competenze artistiche ampliando il raggio d’azione delle iniziative culturali e socio-culturali sul territorio».

E poi, l’attenzione verrà focalizzata principalmente su SquareWorld Studio che punterà ad avere una salda rete di clienti che, riconoscendo il valore culturale dei servizi offerti, potrà offrire la possibilità ai giovani artisti di avere periodicamente progetti lavorativi a cui prendere parte «creando così un sistema sostenibile in ambito artistico che vede la cultura come asset strategico per il nostro territorio e la società» promette Mattia.

Fonte: https://nuvola.corriere.it/2018/09/02/la-startup-che-sostiene-gli-artisti-visivi/[:]

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