Sab, 25 Settembre
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Lo strappo cinese sui dazi manda in rosso le Borse

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Questo pomeriggio l’atteso discorso del presidente della Fed.

La pesante risposta cinese nella disputa commerciale con gli Usa, con l’annuncio di 75 miliardi di nuovi dazi contro gli Stati Uniti, manda in rosso tutte le Borse in una giornatafino a quel momento segnata dall’attesa per le parole che il presidente della Fed Jerome Powell pronuncerà questo pomerigio a meeting di Jackson Hole in Wyoming.

In particolare gli investitori si attendono indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana, stretta dal pressing del presidente Usa Donald Trump che vorrebbero un nuovo massiccio taglio dei tassi a sostegno dell’economia.

Milano perde lo 0,59%, Londra avanza dello 0,26%, Francoforte arretra dello 0,36% e Parigi dello 0,29%. Parte male anche Wall Street: in avvio il Dow Jones cede lo 0,35%, lo S&P lo 0,48%e il Nasdaq lo 0,62%. In Asia invece listini tutti positivi con Tokyo che chiude in rialzo dello 0,4%.

In Europa l’Italia è ancora l’osservata speciale con lo spread che si posiziona a 194 punti con il rendimento del titolo decennale all’1,3%. In calo l’euro, a 1,1067 dollari.

Giornata scarica sul fronte dei dati macroeconomici. In Giappone l’inflazione a luglio si è attestata allo 0,6%, in linea con il mese precedente, zavorrata dalla flesssione dei prezzi del gasolio. Nel pomeriggio in arrivo dagli Usa i dati sulla vendita delle case.

La mossa cinese fa affondare anche il petrolio, con le quotazioni del Wti che a New York perdono il 2,4% a 54,03 dollari al barile.

Approfondimento: La Repubblica

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