Lun, 20 Settembre
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Piazza Affari apre poco mossa.

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Attorno alla parità le altre borse Ue.

Si smorza oggi in Europa l’effetto tregua sui dazi tra Stati Uniti e Cina che ieri aveva contribuito a sostenere i listini. Le borse aprono attorno alla parità: a Parigi il Cac 40 segna il -0,02%, il Dax di Francoforte fa il +0,09%, il Ftse 100 di Londra il +0,12% e l’Ibex di Madrid il +0,2%.

A Piazza Affari, che anche ieri è stata la migliore d’Europa con il mercato che ha festeggiato con un rialzo dell’1,9% la nascita del nuovo governo giallorosso, l’indice Ftse Mib nei primi scambi fa il +0,12% a 21.423 punti, mentre lo spread Btp-Bund, sceso repentinamente nelle ultime sedute per la fiducia su un esito positivo della crisi politica italiana, è in ulteriore leggero calo e al momento è a 167, poco sotto la chiusura di ieri di 168. Il rendimento del decennale italiano è attorno all’1%, non distante dal minimo storico toccato ieri a quota 0,925%. Record anche per il Bund decennale che tratta a -0,7%.

Sul fronte dei singoli titoli di Piazza Affari, Cnh  segna un rialzo del 3,82% a 9,24 euro, proseguendo il rally di ieri, in scia alle indiscrezioni secondo cui il gruppo della famiglia Agnelli Elkann starebbe valutando lo spin-off del marchio Iveco, un’operazione che potrebbe essere annunciata nel corso del Capital markets day del prossimo 3 settembre alla Borsa di New York.

Tim segna il +1,03% a 0,48 euro e, come scrive MF Milano Finanza, con i guadagni delle ultime sedute, in coincidenza con il cambio di governo, ha recuperato le perdite da inizio anno. Gli operatori sono tornati a dare fiducia all’azione della scietà guidata dall’ad Luigi Gubitosi con il focus sull’integrazione con Open Fiber, la società partecipata pariteticamente da Enel  e Cdp, azionista di peso anche di Tim . Brilla intanto Safilo  (+4,04% a 1,004 euro) sulla scia del nuovo accordo comunicato stamattina prima dell’avvio delle contrattazioni. Il gruppo di Padova ha rinnovato l’accordo di licenza sugli occhiali con Hugo Boss.

Sulla parità i bancari, con Intesa  che fa +0,2% a 2,01 euro e Unicredit  che cede lo 0,12% a 10,16 euro. Fa eccezione Banca Mps  il cui titolo, dopo le prime battute, è stato sospeso per eccesso di rialzo con un teorico del +5,97%. Ieri l’azione Mps  aveva guadagnato il 13,1%, con il forte calo dello spread e la nascita del governo Pd-M5S.

Dopo aver accettato con riserva, come da prassi, l’incarico di premier dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Giuseppe Conte si è messo subito al lavoro per formare la squadra dell’esecutivo.

E’ partito il toto nomi, mentre le due forze che hanno fatto nascere il nuovo governo, Pd e M5S, sono al lavoro per stendere il programma dopo mesi di durissimi attacchi reciproci.

Sul fronte dei dati macroeconomici l’attenzione degli operatori si rivolgerà all’inflazione di agosto preliminare dell’Eurozona (11:00), su quella dell’Italia (11:00). A seguire sempre dall’Italia arriverà alle 12:00 il dato sulla seconda stima del pil del secondo trimestre. Poi il focus si sposterà negli Usa che renderanno noti l’indice Napm Chicago di agosto (15:45) e l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università Michigan di agosto (16:00).

Intanto la Germania ha reso noto che le vendite al dettaglio, in termini reali, sono diminuite del 2,2% a livello mensile mentre sono aumentate del 4,4% su base annuale a luglio. In termini nominali invece le vendite sono scese del 2,1% mensile e salite del 5,4% annuo.

Ieri il dato sull’inflazione tedesca, scesa ad agosto all’1,4% su base annua contro l’1,7% di luglio, ha confermato l’attesa di nuove misure nel consiglio direttivo della Bce del 12 settembre. La maggior parte degli analisti prevede il taglio dei tassi sui depositi (da -0,40 a -0,60%) con possibili mitigazioni per alcune banche. Inoltre la Bce potrebbe annunciare la riapertura del Quantitative easing, anche se Germania e Olanda sono contrarie.

Sempre ieri la nuova presidentessa della Bce, Christine Lagarde ha osservato che “la politica monetaria dovrà rimanere molto accomodante” per rispondere al problema della bassa inflazione. “La Bce ha una ricca cassetta degli attrezzi a disposizione e deve essere pronta ad agire”, ha aggiunto.

Approfondimento: Milano Finanza

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