Lun, 24 Gennaio
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Il packaging che non c’era

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Dallo sviluppo del marketing nasce l’idea per un nuovo progetto per il packaging dei prodotti di pasticceria

La puntata di Top Secret andata in onda alle ore 20,30 del 13 novembre sul canale 821 di Sky ha visto Matteo Vallero intervistare il dott. Domenico Siracusano, CEO e fondatore di Reviva srl, il quale è approdato nel settore della pasticceria come agente nell’ambito delle materie prime, in cui è nata la sua voglia di mettersi in discussione. Valutando in profondità il settore del packaging della pasticceria, ha intravisto un vuoto, in quanto gli operatori del settore sono fortemente motivati e interessati alla produzione del dolce, creando quella che può essere considerata un’opera d’arte e qualcosa di veramente suggestivo, poi perdendo la sua valorizzazione in un packaging non all’altezza.

Con un passato nel marketing, ha capito che con la sua esperienza poteva mettersi in discussione decidendo di iniziare una nuova attività in proprio. Il nome, infatti, nasce dal suffisso RE- inteso come una sorta di rinnovamento di un concetto e di un modo di interpretare il mercato e dalla desinenza -VIVA che è un elemento positivo, un percorso di vitalità che deve mantenersi nel tempo.

In questo modo è nata una nuova filosofia imposta sul mercato, che parte dal fatto che oggi la pasticceria è sempre più al centro di trasmissioni televisive e quindi oggetto di strumenti di marketing che la devono valorizzare come eccellenza; perciò è in atto una grossa evoluzione del mercato e il packaging doveva avere una sua dimensione, anche in considerazione del fatto che, in pasticceria, spesso si fanno acquisti per fare un presente in occasione di un evento particolare.

Questo cambiamento ha imposto e modificato la figura professionale del fornitore, in quanto ha assunto sempre più la funzione di un consulente, che deve dare un supporto in termini di competenza al pasticcere e non solo vendere il packaging. Il supporto serve ad accompagnare la pasticceria nella comunicazione, partendo dal logo, che può essere ridefinito dai grafici interni all’azienda, ed arrivando alla configurazione di un packaging che sia al pari livello del prodotto. Il claim aziendale infatti è “Rendiamo prezioso il buono”, che riporta l’esatta dimensione del lavoro svolto tutti i giorni.

Inutile sottolineare che dietro a tutto questo c’è tanta ricerca e studio e tutto è stato amplificato dal fatto che è attivo un catalogo ricchissimo di novità e dove sono presenti tre prodotti registrati come brevetti messi in produzione partendo dai macchinari personalizzati fino al test dei prodotti apportando continue migliorie.

Uno di questi brevetti è il Piatto Piuma: un vassoio sul quale posizionare la torta in rialzo senza il taglio netto del cartone a vivo. L’evoluzione di questo prodotto è un altro brevetto che è il Sintesi, che permette, capovolgendo il vassoio, di contenere pasticcini mignon, pralineria o biscotti. Inoltre, la Scatola Unica è il contenitore di tutti questi prodotti.

Avere un buon packaging per i prodotti di pasticceria è un ottimo canale di comunicazione, in quanto questi arrivano spesso su tavolate importanti anche per occasioni o eventi particolari che vengono immortalati da fotografie che vengono pubblicate sui social: diventa quindi fondamentale, per una pasticceria, avere il proprio brand all’interno del packaging. Anche per questo motivo, per il Natale è presente in catalogo lo stampo personalizzato per il panettone, che permette di mettere in risalto il logo della pasticceria in ogni tavola e che può essere realizzato anche in piccole tirature.

La distribuzione capillare all’interno del territorio italiano, e non solo, viene fatta anche tramite rivenditori che sposino questa filosofia, per poter avere il vantaggio di raggiungere le piccole pasticcerie che hanno bisogno di una bassa tiratura dl packaging.

Il segreto del successo di Reviva è quello di aver dato una risposta ad un bisogno che era ancora latente, proponendo prodotti, servizi e personalizzazioni che non erano ancora stati rivolti ad un mercato che non sapeva di poterne trarre beneficio.

 

Per rivedere l’intervista integrale:

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