Mar, 25 Gennaio
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Quando l’arte incontra la tecnologia

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Progettare, decorare, personalizzare. Un’espressione artistica antichissima che si è rinnovata con le nuove tecniche digitali

L’arte italiana e l’innovazione si diffondono in tutto il mondo. Digital Design nasce nel 2011. Elena Pellesi è amministratore e socia fondatrice. Socio solido e prestigioso è Projecta Engineering del Gruppo SITI B&T, azienda quotata in borsa di una nota famiglia a capo della quale c’è Fausto Tarozzi. Fabio Tarozzi è l’amministratore delegato del Gruppo SITI B&T e socio di riferimento per Elena Pellesi.

Fiorano modenese è un comune dove si sviluppano le piastrelle sassolesi, eccellenze a livello mondiale.

Digital Design nasce in un periodo di importante trasformazione del settore. Infatti tra il 2010 e il 2011 la novità assoluta é la stampa digitale. Si crea così un sodalizio tra arte e tecnologia. Digital Design nasce dalla volontà e la passione per l’arte per favorire progetti materici e cromatici.

Digital Design impara velocemente il linguaggio digitale e diventa partner strategico per le aziende sassolesi. All’interno di questa realtà ci sono maestri d’arte che lavorano tutti i giorni manualmente. Digital Design infatti nasce come azienda artigiana.

Ma oggi l’artigianalità si combina con la tecnologia avanzata.

Elena Pellesi ha messo in pratica i suoi studi artistici effettuati nelle scuole d’arte e svolge un’attività che nasce da una forte passione personale.

Il sistema analogico creava un certo tipo di effetti.

Con il digitale si ottengono espressioni artistiche diverse. Da qui l’importante evoluzione della Digital Design. Sicuramente il sistema digitale deve essere appreso e gestito perché è un mondo completamente diverso che permette di esprimere molto bene la forma artistica grafica ma ha bisogno di un grosso supporto che è la matericità tridimensionale. In azienda infatti ci sono più laboratori: quello artistico digitale e quello artistico materico dove si fanno matrici, tamponi e cioè la parte della struttura.

La stampa digitale tende molto ad appiattire quindi per dare profondità si utilizza la parte tridimensionale. Poi c’è un altro settore, nato recentemente, che utilizza grafiche digitali che vengono incise a laser sul prodotto finito effettuando anche la decorazione. In questo modo si riesce a coordinare un progetto dalla nascita alla realizzazione finale pronta per l’utente. Con la stampa digitale si possono applicare polveri e materie quindi il prodotto finito non è stampato solo bidimensionalmente ma c’è la possibilità di aggiungere materiali. Il rilievo viene fatto con le matrici tridimensionali. La decorazione viene effettuata con incisioni. Si può effettuare su diversi materiali non solo sulla ceramica ma anche su vetro, carta da parati e legno. Le collaborazioni di Digital Design infatti non sono solo con aziende di ceramica. È notevole il valore artistico dell’azienda che in questo modo apporta decorazioni ed artisticità anche ad altri settori. All’interno dell’azienda c’è una galleria d’arte, biglietto da visita per i clienti, gestita e organizzata in modo da essere divisa in 6 ambienti ricchi di proposte con temi diversi ed in grado di suscitare emozioni.

Ogni progetto è unico, originale ed esclusivo e diventa di proprietà del committente. Digital Design è un’impresa colorata di rosa, il personale è per lo più femminile, più ragazze che ragazzi sia nella rete commerciale che nella parte grafica. In effetti la decorazione è più adatta alle donne mentre al personale maschile è affidata la parte più tecnologica e tecnica ma sicuramente essenziale e fondamentale per l’attività di Digital Design.

Importanti anche gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Color management è un sistema di profilazione colore messo a punto con personale formato in grado a sua volta di istruire altri addetti. Questo sistema di gestione digitale del colore è importante per arrivare al tono colore richiesto ottimizzando la quantità di colore che le macchine digitali utilizzano, perché avendo colori ben definiti, per cambiare colore ad un progetto ceramico bisogna cambiare la quantità di colore utilizzato.

Digital Design collabora con l’università di Modena in particolare con progetti con l’ingegner Rita Cucchiara.

Per Elena Pellesi è interessante aprire le porte dell’azienda alle scuole, organizzare laboratori, collaborare con i clienti del settore ceramico e non solo. Portare arte, bellezza, emozioni. Credere nei progetti dell’arte e della bellezza per salvarci e diventare più forti nei momenti di crisi. Il bello è vincente.

Le novità della Digital Design vengono presentate a Bologna e nelle fiere italiane ma i clienti sono in tutto il mondo grazie anche ad una filiale che si trova negli Stati Uniti.

Ogni dettaglio del quotidiano è fonte di ispirazione per un’artista. In un paesaggio, una piazza o in una chiesa si possono cogliere particolari per creare un progetto artistico.

L’innovazione tecnologica, soprattutto nel settore grafico, porterà sicuramente altri cambiamenti e per questo va accompagnata, sposata, capita e gestita.

Il segreto del successo per Elena Pellesi è racchiuso in questa frase: “non si è mai arrivati, ma si è sempre in corsa per arrivare, per dare sempre il meglio”. E poi la grande passione e la devozione per i progetti artistici sono importantissimi.

È essenziale il connubio tra arte e tecnologia, non facile ma essenziale.

 

di: Anna Li Vigni

 

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