Mer, 01 Dicembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Emergenza Coronavirus, Trump chiude i collegamenti con l’Europa

[:it]

“Gli europei sono portatori del virus”, dice

Anche gli Stati Uniti si preparano a momenti duri per fronteggiare il Coronavirus. Il presidente Donald Trump ha annunciato che a partire dalla mezzanotte di domani saranno sospesi tutti i collegamenti aerei con l’Unione Europea per 30 giorni. L’unico Paese esente da questa restrizione è il Regno Unito. Trump critica duramente gli europei, li accusa di non aver adottato tempestivamente le misure necessarie per contenere il virus e che i cluster Usa sono stati “seminati” da viaggiatori europei. “Abbiamo fatto una mossa salvavita con la Cina, ora dobbiamo intraprendere la stessa azione con l’Europa“, ha spiegato nel suo discorso alla Nazione.

Non solo il blocco dei voli. Il primo cittadino americano ha annunciato altre misure per alleviare la crisi economica: ha promesso aiuti finanziari ai lavoratori che sono ammalati, in quarantena o che si stanno prendendo cura di altri contagiati ed ha ordinato alla Small Business Administration di fornire capitali, liquidità o prestiti agevolati alle piccole e medie aziende colpite dalla crisi. Inoltre ha chiesto al Tesoro di agevolare alcuni contribuenti ed alcune imprese rinviando di tre mesi il pagamento delle tasse. Una mossa questa che a suo avviso inietterà “200 miliardi di dollari di liquidità supplementare nell’economia“.

Non mancano però le critiche. Nonostante queste misure i dem si preparano a chiedere a Trump di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di utilizzare tutti i 40 miliardi di dollari disponibili nel fondo anti calamità a disposizione della Fema, la protezione civile americana, soprattutto dopo aver assistito allo storico crollo di Wall Street. Ma lui non sembra intenzionato. “Questa non è una crisi finanziaria – ha sottolineato- è solo un momento temporaneo che supereremo insieme come nazione e come mondo“.

Insomma, dopo aver negato per diversi giorni la pericolosità della malattia, anche l’America sta aprendo gli occhi e si sta tutelando come meglio può, sospendendo anche manifestazioni e raduni. Dopo Chicago e Boston, anche New York ha infatti cancellato, dopo più di 250 anni, la St. Patrick’s Day Parade, la festa del santo patrono di Irlanda, San Patrizio, che si celebra il 17 Marzo e che attira ogni anno nella Grande Mela fino a 250 mila persone.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: