Lun, 27 Settembre
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Alitalia, arrivate 8 offerte in attesa di nazionalizzare

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Tre lotti in vendita: volo, handling e manutenzione

Sono ore cruciali per il destino di Alitalia che sta vivendo un momento di grande difficoltà dovuto all’emergenza del Covid-19. Il decreto Cura Italia ha aperto la strada alla nazionalizzazione ma intanto sono scaduti i termini della gara per cedere i tre lotti in vendita: volo, handling e manutenzione. Al momento ci sono 8 offerte. Per il primo lotto si è fatta avanti Almaviva. Il gruppo ha infatti promosso una cordata, in partnership con altre società italiane del settore Information Technology, per la presentazione di una manifestazione d’interesse relativa alla procedura Alitalia. “La decisione – spiega la società – è motivata dalla volontà di portare il contributo di consolidate esperienze d’impresa e competenze digitali per guardare alla prospettiva della compagnia nell’ambito di un più ampio progetto di rilancio per il turismo e il Made in Italy“. Almaviva fa sapere che si tratta di “un piano strategico indirizzato a valorizzare Alitalia quale soggetto centrale per profilo, assetto e missione, caratterizzato da completa digitalizzazione nella gestione dei servizi, da sistema integrato di assistenza e accoglienza, dalla capacità evoluta di promozione del turismo e del patrimonio culturale italiano“.

Poi, sempre per il volo, c’è la Synergy Group, che fa capo al finanziere sudamericano Germán Efromovich, mentre una terza offerta sarebbe pervenuta da Us Aerospace Partners, società con sede negli Usa, pronta a prendere tutto il blocco mantenendo integra l’italianità e le basi di Alitalia. “Conosciamo molto bene le complessità in cui versa Alitalia e siamo certi che tutti dovranno e vorranno fare ogni sforzo per permettere a questo importante marchio di tornare ad essere un player globale capace di competere e portare l’eccellenza italiana nel mondo”, spiega il rappresentante italiano Carlo Goria.

Per il settore handling una manifestazione di interesse pare sia arrivata dalla Swissportsocietà svizzera che opera nel settore del trasporto aereo, e da altre due imprese, di cui una inglese, mentre per quello manutenzioni ci sarebbe due offerte ma la degna di nota è quella dell’azienda tutta italiana targata Atitech che punta a creare un grande polo tutto italiano

Ora per avere risposte più certe bisognerà attendere lunedì quando il Governo farà il punto con i sindacati in una videoconferenza convocata dal Mise cui parteciperà anche Alitalia. “Nell’incontro – ha affermato Fabrizio Cuscito, segretario nazionale Filt Cgil – chiederemo al ministro Patuanelli chiarezza sulle manifestazioni di interesse e sul processo di nazionalizzazione, come previsto dal decreto Cura Italia. Ribadiremo poi che qualsiasi soluzione deve prevedere la tutela dell’occupazione di tutti i lavoratori Alitalia e un progetto serio di crescita. Si tratta di capire se dei possibili acquirenti interessati vi sono soggetti in grado di proporre un progetto di crescita e sviluppo: per noi in questo momento l’unico è lo Stato“.

di: Maria Lucia PANUCCI

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