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Vertice a Palazzo Chigi, Salvini: “Nel nuovo decreto ci saremo anche noi”

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In arrivo altri 25 miliardi per sostenere imprese e famiglie

Il Governo si è detto pronto a collaborare con le opposizioni per mettere a punto il prossimo decreto aprile e proprio ieri è andato in scena un vertice a Palazzo Chigi per discutere di come fronteggiare al meglio la pandemia del Covid-19 anche nel prossimo futuro. A detta del leader della Lega Matteo Salvini non ci sono state tensioni tra l’Esecutivo ed il centro destra. “Quanto meno ci hanno ascoltato, dopo giorni in cui leggevamo cosa faceva il governo sui giornali, o in diretta su Fb. Noi abbiamo fatto presente che esiste un Parlamento. Certo, ci hanno detto che per marzo, soldi non ce sono per le partite Iva. Ma ci hanno detto che ci coinvolgeranno sul decreto di aprile. Vogliamo collaborare con le nostre idee“, ha spiegato Salvini.

Come è solito fare, Salvini ha posto subito sul tavolo le sue richieste: “mascherine e camici subito a medici – ha dichiarato , – respiratori e ossigeno subito a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo. Sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per fermare e combattere il virus. Tutela economica di tutti i lavoratori, partite Iva comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole. Soldi subito ai comuni, per aiutare i sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere. Riapertura e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane. No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani“.

Ma non solo. Forza Italia ha chiesto di utilizzare l’esercito per controllare gli spostamenti da Nord a Sud e per quanto riguarda le misure adottate dal Governo ha chiesto di accorpare i decreti in un testo unico per evitare inutili confusioni.

Più polemica invece Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, che, non solo ha ribadito la sua opposizione al ricorso al Mes, ma ha anche polemizzato sull’operatività dell’Esecutivo. “E’ un precedente rilevante – ha sottolineato – quello di limitare la libertà personale delle persone tramite decreto del Consiglio dei Ministri. Siamo una democrazia, è fondamentale che ogni limitazione della libertà individuale o di movimento sia decisa dal Parlamento e non con decreto del Governo“.

Qualche risposta da parte del premier Conte alle richieste delle opposizioni già è arrivata. Saranno infatti distribuite tre milioni e mezzo di mascherine e la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato che la Germania invierà all’Italia 300 respiratori. Aiuti arriveranno anche dalla Russia, dalla Cina e da altri Paesi. Conte e Gualtieri hanno poi precisato che per il prossimo decreto il Governo stanzierà cospicue risorse per sostenere imprese, lavoratori e famiglie. I 25 miliardi, stanziati per le prime misure restrittive, sono già stati tutti impiegati. Ora ci saranno le risorse aggiuntive, stimate in altri 25 mld.

Inoltre il Governo si è impegnato a garantire il doppio passaggio parlamentare dei provvedimenti sull’emergenza Coronavirus ed ha aggiunto che oggi le condizioni per utilizzare il Mes non sono accettabili.

Il premier ha poi risposto alle preoccupazioni di Salvini sulla necessità di intervenire per risolvere il nodo delle carceri. No al ‘libera tutti’, anzi misure restrittive anche per i carcerati, per ridurre al minimo il rischio epidemico.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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