Sab, 25 Settembre
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Usa, record di iscritti alle liste di disoccupazione

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Più di tre milioni in una settimana

Il Coronavirus continua a mietere vittime, in tutti i sensi. Lo tsunami si è abbattuto anche sul mercato del lavoro e a farne le spese sono soprattutto gli americani. Quasi 3,3 milioni persone hanno fatto richiesta di sussidi di disoccupazione nella settimana scorsa, conclusa il 21 marzo. Un record assoluto, cinque volte tanto il precedente massimo di 695.000 richieste che risale al 1982.

La Pennsylvania è la più colpita: guida la classifica con stime statali di 378.908 richieste, rispetto a 15.439 della settimana precedente, seguita dall’Ohio con 187.784 (contro sole 7.046 in precedenza), dalla California con 186.809, dal Texas con 155.657 e dal New Jersey con 155.454. New York ha riportato 80.434 richieste contro le 14.272 dell’immediato passato.

Questa impennata ha spinto il Congresso e la Casa Bianca a varare un paio da due mila miliardi di dollari per sostenere famiglie ed imprese. Oggi è previsto l’ultimo passaggio alla Camera dopo l’ok all’unanimità del Senato prima della firma conclusiva del presidente Trump. Nel maxi piano, tra le altre cose, sono previsti sussidi rafforzati: 600 dollari a settimana in più per quattro mesi, estesi di altre 13 settimane oltre le tradizionali 26 settimane totali previste.

Il dato ufficiale sulla disoccupazione del mese di marzo è atteso venerdì 3 aprile. Moody’s Analytics ha ipotizzato la scomparsa complessiva di cinque o sei milioni di posti di lavoro solo in questo periodo, il ché rappresenterebbe a sua volta un record. Il tasso di disoccupazione, di fronte a simili numeri, potrebbe salire presto oltre il 10% dai minimi record del 3,5 per cento.
Ma non è tutto perché alcuni analisti anticipano che nel corso del secondo trimestre il tasso dei senza lavoro negli Usa raggiungerà il 12% o addirittura potrebbe salire anche oltre il 20%.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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