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Wall Street apre in ribasso. Negative anche le Borse europee

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Londra è la più penalizzata dopo l’annuncio che il premier Johnson è risultato positivo al test del Coronavirus

Partenza in rosso per Wall Street, dopo tre giorni consecutivi di rialzi. L’indice Dow Jones scivola dello 3,23%, l’S&P500 cede il 2,90% e il Nasdaq perde il 2,68%. Anche i mercati europei peggiorano ulteriormente: Londra è la più penalizzata con il Ftse100 che cade del 5,03%, dopo l’annuncio della positività al test Covid-19 del premier Boris Johnson. Parigi e Madrid perdono, rispettivamente, il 3,94% e il 3,76%, Francoforte il 3,66% e Milano il 3% a 16.847 punti. Positivi sul listino milanese solo Chn Industrial (+2,10%), Hera (+3,14%) e Terna. In grande difficoltà Buzzi Unicem che segna un  -5,04%,  Azimut (-7,12%), Banco Bpm (-5,75%), Mediobanca (-6,65%), Nexi  (-8,15%), Eni (-5,43%), Unicredit (-6%), Unipol (-6,19%) e FinecoBank  (-6,18%). Lo spread Btp/Bund sale ancora a 177,7 punti base con i tassi dei Bot semestrali tornati sopra quota zero nell’asta del Tesoro.

A pesare su Piazza Affari sono le dichiarazioni non confortanti del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. “Non abbiamo raggiunto il picco e non lo abbiamo superato – ha detto, – il fatto che la curva dei contagi rallenti non significa che siamo in fase calante. Assistiamo solo a un rallentamento della crescita. Poi la discesa andrà costruita e la pendenza di questa discesa sarà costruita sulla base dei nostri comportamenti, dalla nostra capacità di adeguarci anche come singolo nucleo familiare alle prescrizioni di distanziamento sociale“.

Anche il prezzo del greggio è decisamente sotto pressione: il Wti cede il 3,94% a 21,71 dollari al barile e il Brent il 4% a 25,27 dollari al barile. Anche l’euro si prende una pausa dopo il rally che ha portato la moneta unica a guadagnare oltre il 3% in una settimana rispetto al dollaro americano. Il cambio va sotto quota 1,10 a 1,0977 (-0,47%). “Dopo quattro giorni di solidi guadagni, durante i quali l’euro è salito di oltre il 3,5% rispetto al dollaro, oggi la moneta unica è leggermente in calo contro la valuta americana ed anche contro tutte le altre principali valute. La debolezza dell’euro può essere almeno in parte spiegata dalla delusione seguita al vertice Ue di ieri. I leader europei non sono riusciti a raggiungere un accordo sull’emissione dei cosiddetti coronabond, che in sostanza sono obbligazioni paneuropee in cui tutti i membri della moneta unica condividono il rischio“, ha spiegato Ricardo Evangelista, esperto di ActivTrades.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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