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Inps, il sito va in tilt e subisce attacchi hacker

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Da oggi gli accessi sono scaglionati tra patronati, professionisti e privati cittadini

E’ boom di domande all’Inps da parte dei lavoratori autonomi per l’indennità di 600 euro ed il sito è andato in tilt con risvolti negativi anche sul fronte della privacy dato che per alcuni minuti gli utenti che hanno fatto domanda si sono trovati davanti a una schermata con dati di altri. “Abbiamo avuto violenti attacchi hacker“, si è giustificato il presidente, Pasquale Tridico che ha deciso di chiudere temporaneamente il sito nel primo giorno fissato per l’invio dei moduli per “consentire una migliore e più” efficace canalizzazione delle richieste di servizio“. “Il sito è stato poi riaperto intorno alle 17 ma subisce ancora rallentamenti perché alcune risorse sono utilizzate per difendere il sito dagli attacchi”, ha continuato

E dopo i disservizi l’Istituto è corso ai ripari scagliando gli accessi con una fascia oraria: dalle 8 alle 16 per patronati e consulenti e dopo le 16 per i cittadini. “Capisco la frustrazione di chi non riesce ad accedere al servizio ma stiamo lavorando 24 ore su 24 per dare risposte al Paese“, ha rassicurato il Presidente.

L’Inps ha sottolineato ancora una volta  che non si terrà conto dell’ordine cronologico delle domande e che si potranno pagare le prestazioni a tutti gli aventi diritto. La gran parte dei pagamenti dovrebbero arrivare intorno al 15 aprile ma si pagherà anche nei giorni successivi. Solo per la cassa integrazione sono arrivate già domande dalle imprese per 1,4 milioni di lavoratori costretti a casa a causa del Coronavirus. Per 1,2 milioni di lavoratori comunque il pagamento è stato già anticipato dall’azienda (che poi farà il conguaglio sui contributi con l’Inps) mentre per gli altri 200.000 sarà diretto.

I beneficiari del bonus sono i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo. Per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni.

L’indennità è incompatibile non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidità. E’ invece cumulabile con la Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione, per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali, con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini ma non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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