Mar, 28 Settembre
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Lo strumento amico per portare l’industria nell’era 4.0

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Ce ne parla il principale produttore, Ceo dell’azienda Open Data, l’ingegner Gerardo Fabrizio

Open Data è un’azienda di Argelato, in provincia di Bologna, che sviluppa software ad alte prestazioni. E’ frutto della passione per l’informatica del suo fondatore, Gerardo Fabrizio. Dopo essersi laureato in Ingegneria elettronica all’Università di Bologna, insieme ad alcuni suoi colleghi di ateneo, ha deciso di creare un vero e proprio team di sviluppatori software. Oggi l’azienda è guidata da lui, insieme al fratello Maurizio Fabrizio ed è diventata una software house leader nel mercato IT a livello internazionale.

All’inizio degli anni ’90 la società realizzava i primi sistemi informativi per il controllo della fabbrica ed il progetto iniziale fu realizzato all’interno di una grande realtà bolognese che ancora adesso produce serrature e casseforti. All’epoca era molto innovativo perché fu la prima volta che in una fabbrica venne inserito un monitoraggio di controllo della produzione in tempo reale. In poco tempo Open Data si è evoluta ed oggi è conosciuta sul mercato internazionale come una software house che realizza OPERA, una piattaforma che sviluppa sistemi MES che servono proprio per consentire ai partner di progettare una fabbrica ad alta prestazione tecnologica, 4.0. I sistemi MES infatti, acronimo di Manufacturing Execution System, vengono realizzati per la gestione della industria trasformandola da tradizionale a digitale con un miglioramento delle performance in media del 30%: con le stesse risorse si produce quindi molto di più ed i risultati sono di una qualità nettamente superiore.

I clienti sono le aziende tecnologicamente più evolute ed in questo il settore metalmeccanico fa la parte del leone. Subito dopo viene quello della plastica, della gomma, del legno ed anche il farmaceutico. Insomma Open Data opera ad ampio raggio, purché ovviamente ci sia una fabbrica. L’Europa è senz’altro all’avanguardia per quanto riguarda l’industria 4.0, con i capo fila Germania ed Italia.

La crisi del 2008 non l’ha indebolita, bensì rafforzata perché nonostante l’economia fosse in forte crisi con la delocalizzazione delle fabbriche all’estero, Open Data ha avuto la prontezza ed il coraggio di farsi avanti nel mercato estero, diventando da azienda di consulenza di programmi informativi ad una vera e propria software house, leader sul mercato internazionale dei sistemi MES. I Paesi più battuti sono Europa Centrale, Stati Uniti, Cina, Messico, Russia, tutte quelle aree a maggiore densità industriale.

L’azienda vanta due squadre: c’è un team di sviluppo che crea il prodotto e un team delivery che si occupa dello sviluppo della rete distributiva e della sua formazione tecnica per realizzare progetti MES in tutto il mondo. Oltre ai sistemi MES, in Open Data nasce nel 2019 una nuova business linea dedicata all’Intelligenza Artificiale. Un team di ingegneri si occupano di predictive analytics, machine learning, deep learning, quel campo di ricerca dell’apprendimento automatico che permette di capire il funzionamento di una macchina e di prevederne le sue evoluzioni, per prevenire i possibili guasti incidentali. Non solo. Questo strumento, già utilizzato in progetti pilota, consente di capire se il pezzo prodotto dalla macchina sarà difettoso, prima ancora della sua realizzazione: una svolta in ambito industriale che riduce gli sprechi e di essere qualitativamente molto competitivi sul mercato.

Il vero segreto di Open Data è quello di aver puntato su un solo prodotto, di averlo portato ai suoi massimi livelli e di averlo internazionalizzato. www.operames.it

 

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