Mar, 28 Settembre
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Lavoratori domestici, ecco come comportarsi ai tempi del Coronavirus

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La guida dell’Assindatcolf

Colf, badanti e baby sitter possono continuare a lavorare in questo periodo di emergenza da Covid-19. Ma anche loro devono rispettare delle regole e per questo viene in soccorso l’Associazione Sindacale Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico (Assindatcolf) che ha predisposto un vero e proprio vademecum.

Come prima cosa, se il personale non vive con la famiglia che gli dà lavoro, deve certificare sempre lo spostamento dall’abitazione mediante la compilazione dell’apposito modulo. Tra i dati richiesti, anche le generalità del datore di lavoro, che può essere dunque soggetto a una verifica delle autorità competenti. E’ ovvio, dunque, che il contratto deve essere in regola. Se invece per questo periodo si decide di fare a meno di queste figure sono quattro le possibilità: mettere in ferie il lavoratore che le può anche anticipare se non le ha maturate; continuare a pagare la retribuzione considerando l’assenza come sospensione di lavoro extra feriale (art. 19 Ccnl); sottoscrivere un accordo scritto in cui le parti stabiliscono un periodo di assenza non retribuita; procedere con la risoluzione del rapporto di lavoro. Colf, badanti e baby sitter che hanno perso il lavoro possono richiedere la Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione, se in possesso dei requisiti. Per loro è stato previsto anche un ammortizzatore sociale specifico, ovvero il contributo previsto dal Reddito di Ultima Istanza come sostituto della cassa integrazione in deroga, dato che questa categoria non ne può beneficiare.

Se il personale domestico è in quarantena, in isolamento fiduciario certificato o è in condizione di rischio di salute può astenersi dal lavoro e questo periodo sarà equiparato alla malattia ma a pagare non sarà il datore di lavoro, bensì lo Stato, previa domanda all’Ente Previdenziale. Se contrae il Coronavirus mentre presta la sua attività questo evento sarà considerato infortunio sul lavoro, quindi, sottoposto alle tutele previste dall’Inail. Ma non solo. E’ in arrivo un’indennità per i domestici iscritti a Cassacolf colpiti dal Covid-19: 40 euro a notte in caso di ricovero per un massimo di 50 giorni; 40 euro al giorno in caso di isolamento domiciliare per un massimo di 14 giorni con tanto di certificazione sanitaria.

Il congedo parentale straordinario e il bonus baby sitter 2020 non è applicato a colf, badanti e baby sitter con figli minori di 12 anni a casa da scuola e con il bonus non i può pagare neanche la badante.

Entro il prossimo 10 giugno dovranno essere versati i contributi che scadono tra il 23 febbraio ed il 31 maggio 2020. Ogni altro pagamento è sospeso.

Va comunque detto che rispetto ad altri Paesi queste categorie in Italia non sono molto tutelate in questo periodo di grande emergenza. Francia, Germania e Spagna hanno già attuato misure specifiche per tutelare i lavoratori di questo settore, i primi due attivando degli ammortizzatori sociali, il terzo approvando un sussidio straordinario. “Rimaniamo in attesa di sapere se la categoria dei lavoratori domestici sarà inclusa tra i beneficiari di un reddito di emergenza o se il governo prenderà altri provvedimenti”, ha detto Maria Elena Magro, Country Manager Italia per Yoopies, piattaforma internazionale di incontro fra domanda e offerta di servizi domestici.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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