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Agricoltura, Coldiretti lancia l’allarme: 6 imprese su 10 sono senza soldi

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I campi sono vuoti ed è invasione di cinghiali

Il settore agro-alimentare è fortemente in crisi a causa del Coronavirus e ben 6 aziende su 10 sono senza soldi. E’ questo il nuovo allarme lanciato da Coldiretti che ha sottolineato come la pandemia abbia travolto il 100% degli agriturismi con 23 mila strutture chiuse in tutta Italia per le misure anti-contagio. Non solo. L’emergenza sanitaria ha reso più difficili le esportazioni, con il 70% delle imprese che hanno visto le commesse estere cancellate. “In gioco c’è una filiera allargata che in Italia dai campi agli scaffali vale oltre 538 miliardi con l’allarme globale provocato dal Coronavirus che ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza” ha affermato in un comunicato stampa il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.

Ad essere maggiormente in crisi sono il settore vinicolo, del florovivaismo, ortofrutta, formaggi, salumi, pesca e conserve. “Il 57% delle imprese agricole sta attraversando una crisi di liquidità. Questo quadro è aggravato dalla diminuzione dei compensi degli agricoltori, adesso inferiore ai costi di produzione”, ha aggiunto Prandini.

Ma la mancanza di soldi e liquidità non è l’unico problema. I campi si trovano in uno stato di abbandono e mancano i lavoratori stagionali per il raccolto. Nessuno controlla ed è invasione di animali selvatici nelle campagne, soprattutto cinghiali, con ingenti danni alla produzione. La Coldiretti stima danni per 200 milioni di euro ai raccolti, foraggi, sementi, piante, oltre alla minaccia al bestiame d’allevamento sia per gli attacchi diretti che per i contagi da malattie quali la peste suina.

Ecco allora che per Coldiretti diventa essenziale attivare un piano Marshall per risanare l’agricoltura. “L’emergenza Covid 19 – prosegue Prandini – ne sta però mettendo a nudo tutte le fragilità sulle quali è necessario intervenire con il piano Marshall proposto dalla Coldiretti per l’agroalimentare che ha bisogno di una robusta iniezione di liquidità”.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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