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Ultima chiamata per l’Unione europea?

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Intervista di Matteo Valléro a Guido Crosetto

Unione europea? Europa unita? Le varie ed interminabili riunioni dei leader non hanno fatto altro che mettere in luce il fatto che l’idea di una comunità di Stati che prese ufficialmente forma con i trattati di Roma nel 1957, in realtà non esiste. Ne è convinto anche Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa nel Governo Berlusconi IV e attuale coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, intervistato da Matteo Valléro nella sua trasmissione Kriptonite (in onda tutti i giorni alle 1.00 su Youtube ed il venerdì alla stessa ora su Sky canale 821). “L’Europa che avevano sognato Schuman, Eisenhower e De Gasperi non era sicuramente questa – ha iniziato Crosetto. – Si tratta di una Europa che è già morta con la Grecia, che avrebbe dovuto sviluppare solidarietà verso le nazioni più povere”.

Nonostante gli sforzi, i tentativi di far ragionare i Paesi più rigoristi sulle reali necessità dei Paesi più colpiti dal Coronavirus, con in testa l’Italia, alla fine si è fatto quello che voleva la Germania e l’Ue, è il caso di dirlo, ce l’ha proprio MES-so in quel posto. Ma come giustamente ha sottolineato Crosetto l’Europa è stata solidale in passato proprio nei confronti di quei tedeschi che oggi hanno fatto solo i loro interessi. “Alla Germania fu condonato il debito quando si trovò in difficoltà proprio dall’Europa, compresi Italia e Grecia, nel secondo Dopoguerra – ha continuato Crosetto. – L’Europa è nata con i germi della solidarietà ed ora muore con i germi del Coronavirus. Una risposta inadeguata quella che sta dando di fronte ad uno shock economico globale senza precedenti. C’è una sola risposta per affrontare una emergenza come questa. Utilizzare tutti gli strumenti disponibili per consentire a tutti i Paesi di rispondere al meglio a questa disgrazia che si è abbattuta sulle nostre teste”.

Una risposta concreta avrebbe dovuto darla la Bce, stampando moneta. “La Bce dovrebbe coprire sul secondario le emissioni che non vengono coperte dal mercato. Come per esempio quando all’epoca di Mario Draghi fu lanciato il bazooka per risolvere la crisi finanziaria del 2008″, ha continuato il politico.

L’Europa ha tradito molte aspettative, a cominciare dalla principale, ovvero quella di essere una vera Unione politica, sociale, solidale, morale diventando solo un sistema economico e monetario, rispetto al quale purtroppo spesso ogni Nazione (o piccoli gruppi di Nazioni), sulla base delle convenienze economiche, compie le sue scelte. “L’Europa ha fatto due errori – sottolinea il consulente di Fratelli d’Italia. –  Il primo quello di insistere sul Mes con condizionalità, escluse le spese sanitarie, vincolando così i Paesi che ne beneficiano, a restituire il prestito con tassi di interesse, seppur agevolati, ma questo è tutto da vedere. La seconda cecità riguarda il tempo perché i Capi di Governo avrebbero dovuto confrontarsi molto prima per capire come arginare la crisi dovuta al Coronavirus. I leader dovevano concedere subito la liquidità necessaria per salvare il sistema economico“.

In Italia la situazione è davvero tragica secondo Crosetto: “Le imprese perderanno tra il 20 e il 30% di fatturato per quest’anno. Siamo ancora all’inizio della crisi, ci stiamo dirigendo lentamente alla Fase 2 ma a me preoccupa la 3, quando il sistema economico si accorgerà che non potrà più ripartire come prima, perché la flessione subita è gravissima. E tutto questo si tradurrà in un aumento vertiginoso della disoccupazione”. I settori più in crisi? Quelli della ristorazione, quello turistico-alberghiero ma anche il manifatturiero. “Penso a tutte quelle imprese oggi ferme che sono superate dalla concorrenza cinese che è potuta ripartire – ha spiegato. – Il morbo si è diffuso velocemente nell’economia e sarà più drammatico di quanto ha inciso sulla salute delle persone“.

Crosetto, nonostante sia appartenuto all’opposizione, mantiene una linea neutrale e non si scaglia, come invece stanno facendo attualmente altri suoi colleghi, contro l’esecutivo di Conte. “Qualsiasi Governo sarebbe stato in difficoltà – ha specificato. – Quello che posso dire è che circondarsi di task forces vuol dire scaricare le responsabilità. In questo momento abbiamo invece bisogno di personalità forti che si assumano i propri doveri. I Governatori che hanno gestito meglio l’emergenza sono stati Zaia e De Luca, persone che hanno preso in mano la situazione, non hanno delegato e si sono assunti anche responsabilità che non gli competevano. E’ questo quello che ci si aspetta da una guida in un momento di crisi. Altri questo coraggio non lo hanno avuto”.

Il Mes che lui ha conosciuto, quello che è stato adoperato in Grecia, rappresenta “il male assoluto, di fatto il commissariamento di una Nazione“. “Ora si parla di un Mes light che io trovo inadeguato perché non è l’intervento circoscritto alla sola emergenza sanitaria che può risolvere il tutto. Io mi riferisco ai soldi alle imprese, alle famiglie messe in ginocchio dalla crisi“, ha detto.

E in riferimento alla tanto discussa Italexit, dopo la Brexit, Crosetto ha le idee molto chiare: “Non è il momento di parlarne perché da soli non siamo in grado di gestire questa crisi. Certo è che usciti dalla emergenza dovremmo tirare le somme di quanto accaduto. Non mi sembra che ci sia stata molta attenzione collettiva da parte dell’Europa ma un atteggiamento egoistico. Non c’è attenzione all’Europa e quindi che senso ha questa comunità se non riusciamo ad essere uniti neanche di fronte ad una crisi come quella attuale?

Non solo problemi economici. Questa pandemia ci ha tolto il bene più prezioso, la libertà. Certo, nella maggioranza dei casi per il nostro bene, per fermare l’avanzata inarrestabile del virus ma alcune volte si è andati oltre. “Ho visto forze dell’ordine interrompere una messa o chiedere per esempio anche a me cosa stessi comprando al supermercato, è inaccettabile”, ha confessato.

Adesso che si va verso una Fase 2 e verso un allentamento delle restrizioni, con la possibilità di spostarsi solo all’interno della stessa Regione, Crosetto non è d’accordo. “Lo trovo incomprensibile, perché se devo andare a trovare mia madre 80enne che abita lontano da me e mi sposto con la mia macchina, non riesco a capire perché non posso farlo. Alla limitazione della libertà personale c’è un limite”, ha specificato.

Per Crosetto però il tema nella politica nazionale non riguarda tanto l’utilizzo o meno del Mes quanto piuttosto il fatto che il centro destra debba ambire ad andare al potere compatto ed unito. “Non vado in guerra se ho le truppe sfiancate e soprattutto non si governa con gli slogan ma con un programma serio che inizia dalla ricostruzione del Paese“, ha spiegato, facendo intendere anche un allargamento delle intese, magari prospettando una futura, possibile alleanza del centro destra anche con Renzi. “Mi piacerebbe un centro destra che abbia i numeri per poter intervenire anche sulla Costituzione, che possa dialogare con le altre forze politiche per cambiarla, magari trovandosi d’accordo con Renzi sul presidenzialismo“, ha concluso.

di: Maria Lucia PANUCCI

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