Gio, 20 Gennaio
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Wall Street parte positiva

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Le Borse europee sono deboli. Piazza Affari aspetta il giudizio di S&P

Wall Street si muove in leggero rialzo in avvio, dopo la debolezza di ieri. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Dow Jones sale dello 0,60%, l’S&P500 guadagna lo 0,58% e il Nasdaq segna un +0,36%. Gli analisti guardano alle trimestrali societarie, con Verizon che ha diffuso conti migliori delle attese.

Le Borse europee invece proseguono incerte dopo il Vertice Ue di ieri. Piazza Affari recupera dai minimi, dopo aver ceduto il 2% in avvio, ma si allinea all’impostazione cauta degli altri mercati. che hanno accusato il contraccolpo del fallimento della sperimentazione del farmaco anti-coronavirus di Giled. A preoccupare i mercati, specie Milano, è anche l’attesa per la decisione di S&P sul rating tricolore. Sul Ftse Mib gli acquisti premiano soprattutto Fineco e Diasorin, in attesa dell’arrivo sul mercato dei test sierologici. Deboli le banche e in calo anche Eni, dopo i conti che hanno messo in luce una perdita di 2,93 miliardi.

Tornano gli acquisti sui titoli di Stato italiani con lo spread che, dopo un’apertura in netto rialzo 260 punti base è risceso. Il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il pari scadenza tedesco si attesta attorno ai 234 punti base. In netto calo anche il rendimento del BTp decennale italiano che torna sotto la soglia del 2%, all’1,99%, dal 2,12% dell’apertura (2,04% ieri). Sul mercato valutario, l’euro si stabilizza a 1,077 dollari (1,0772 ieri), mentre contro yen vale 115,99 (115,75 ieri). Il dollaro/yen è a 107,611.

Francoforte e Londra restano più indietro con il sentiment nelle aziende tedesche che ha mostrato un andamento “catastrofico“, come ha detto presidente dell’Ifo, e il forte calo delle vendite al dettaglio nel Regno Unito (-5,1% a marzo e -5,8% anno su anno). Da segnalare che l’indice paneuropeo Stoxx 600 è in recupero rispetto ai minimi in 8 anni toccati a marzo, ma resta comunque del 24% al di sotto dei massimi storici di febbraio, sulla scia del timore dell’aumento della volatilità e delle difficoltà delle aziende europee, che stanno sospendendo dividendi, ritirando gli outlook finanziari e tagliando i costi per tamponare le ricadute della crisi sanitaria.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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