Lun, 20 Settembre
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Standard and Poor’s ​conferma il rating dell’Italia a BBB

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Il Paese rimane a due soli punti dal livello “junk”, ovvero “spazzatura”

L’agenzia Standard & Poor’s ha lasciato invariato il rating dell’Italia a BBB, mantenendo l’outlook negativo. La decisione era molto attesa dai mercati e dal Tesoro e rappresenta una boccata d’ossigeno per il nostro Paese, anche se la valutazione lascia il giudizio sull’Italia solo due gradini al di sopra del territorio speculativo, avvero del livello “junk”, o “spazzatura”.

Questa manovra sventa per il momento lo scenario di un declassamento che avrebbe alimentato le tensioni sui BTp ma l’agenzia fa sapere che “sarà possibile una revisione in negativo del rating dell’Italia se il debito non sarà messo su una chiara via al ribasso nel corso dei prossimi tre anni e se ci sarà un marcato deterioramento delle condizioni di credito che metta a repentaglio la sostenibilità delle finanze pubbliche, per esempio a causa di misure non sufficientemente di sostegno da parte dell’Eurozona“. Secondo l’agenzia l’outlook al contrario potrebbe diventare stabile se “l’economia facesse meglio di quanto anticipato e se il sistema bancario riuscisse ad affrontare lo shock dell’economia reale provocato dal Covid-19 senza un significativo aumento dei non performing loan“.

Purtroppo S&P prevede che il Pil italiano si contrarrà del 10% nel 2020 e poi si riprenderà nel 2021, con un rimbalzo positivo del 6,4%. Il tasso di disoccupazione si attesterà all’11,2% quest’anno, il deficit salirà al 6,3% del Pil alla fine del 2020 e i debito si avvicinerà al 153%. Il nuovo debito, secondo l’agenzia di rating, sarà in gran parte comprato dalla Bce.

Anche se il debito pubblico italiano è in rialzo, il debito privato resta ai livelli più bassi tra i paesi del G7 e dell’Europa occidentale.

La pagella di S&P anticipa quelle di Moody’s e di Fitch, che sono in agenda rispettivamente il prossimo 8 maggio e il prossimo 10 luglio. A questo proposito va ricordato che Moody’s da’ all’Italia un rating Baa3, solo un gradino al di sopra del livello junk, dopo il declassamento dell’ottobre 2018, mentre Fitch le assegna BBB, esattamente come S&P.

di: Maria Lucia PANUCCI

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