Mar, 28 Settembre
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Le Borse europee iniziano la settimana in rialzo

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Bene l’Asia. Male il petrolio

La settimana parte bene in Europa, con gli investitori che guardano positivamente alle misure per allentare il lockdown. Nei primi minuti di contrattazioni il Dax di Francoforte balza di oltre il 2,3%, mentre il Ftse 100 e il Cac40 salgono rispettivamente dell’1,5% e del 2%. Questo sulla scia dell’Asia positiva dopo che la Bank of Japan, nella sua riunione di oggi ha varato un Qe da 745 miliardi di dollari all’anno, allineandosi alle mosse analoghe varate da Fed e Bce, in risposta alla crisi causata da Covid-19, dopo che per anni la banca centrale del Giappone è rimasta invece poco attiva sugli acquisti. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo del 2,71%, a 19.783,22 punti, Shanghai avanza dello 0,69%, Hong Kong segna un +2%, Sidney +1,33%, Seoul +1,98%.

Anche i future Usa viaggiano sopra la parità (+1%) per le speranze della ripartenza delle economie mondiali dopo settimane di lockdown. Ieri il governatore di New York, Andrea Cuomo, ha detto che intende riaprire lo Stato in tre fasi affermando che i ricoveri per Coronavirus sono in diminuzione da 14 giorni e che le morti nella Grande Mela hanno toccato un minimo da quasi un mese.

Focus anche sui prezzi del petrolio, che hanno iniziato la settimana di contrattazioni in forte calo. Nuovo tonfo dei prezzi, con il contratto WTI di giugno che cede più del 10% a $15,22 al barile e il Brent che fa -3,17% a $20,76.

Preoccupa ancora l’elevato livello di scorte in tutto il mondo. Gli ultimi dati indicano che, nella settimana che si è conclusa lo scorso 17 aprile, le scorte di crude degli Stati Uniti sono salite a 518,6 milioni di barili, livello vicino al record assoluto di 535 milioni di barili testato nel 2017, mentre lo stoccaggio presente nelle unità galleggianti ha toccato il massimo assoluto di 160 milioni di barili.

Nell’obbligazionario lo spread Btp-Bund venerdì ha chiuso a 235 punti base di venerdì, in diminuzione del 7,35%, e oggi ha aperto in ulteriore calo attorno a 220 punti dopo la decisione di S&P, comunicata venerdì sera a mercati chiusi, di mantenere invariato il rating dell’Italia a BBB con outlook negativo.

Nel valutario l’euro è in lieve rialzo in avvio sul dollaro: la moneta unica scambia intorno a 1,0842 dollari rispetto ai 1,0820 della chiusura di venerdì. Lo yen scende in area 107,28 sul biglietto verde.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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