Mer, 02 Dicembre
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La Fed lascia i tassi invariati

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La banca americana assicura: “Faremo di tutto per risollevare l’economia”

Come da previsione la Fed ha lasciato i tassi di interesse invariati in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25% fino a quando non avrà fiducia che l’economia avrà superato il Coronavirus. “La Federal Reserve è impegnata a utilizzare tutta la sua gamma di strumenti per supportare l’economia degli Stati Uniti in questo momento difficile, promuovendo così i suoi massimi obiettivi di occupazione e stabilità dei prezzi“, si legge nella nota diffusa dalla banca americana al termine della due giorni di riunione.

Le misure messe in campo per contenere il virus hanno fermato gli Stati Uniti, con “severi effetti sull’economia“: il prossimo dato sul mercato del lavoro dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione a doppia cifra rispetto ai minimi degli ultimi 50 anni degli ultimi mesi. Nel secondo trimestre il calo dell’attività economica dovrebbe essere a una velocità senza precedenti, secondo le stime del presidente Jerome Powell, nella sua prima conferenza stampa virtuale.

Per questo la Fed continuerà ad agire in modo “forte” e “aggressivo” a sostegno dell’economia e farà tutto quello che serve per una ripresa solida. Continuerà inoltre ad acquistare titoli del Tesoro e titoli garantiti da ipoteca residenziale e commerciale negli importi necessari per supportare il regolare funzionamento del mercato. “È probabile che avremo bisogno di fare di più”, ha continuato Powell, aggiungendo che bisogna proteggere le aziende da “evitabili insolvenze“.

Ma la Fed può essere solo parte della risposta all’emergenza, molto è nelle mani della politica di bilancio. “E’ possibile che l’economia possa aver bisogno di ulteriore aiuto da parte della Fed e del Congresso”, ha sottolineato il Presidente. Il Congresso ha già approvato misure per oltre 3.000 miliardi di dollari. “Questo non è il momento per preoccuparsi del debito federale, il Congresso deve usare il suo potere fiscale», ha spiegato, dando così il benestare all’uso massiccio della spesa pubblica. Anche perché, come ha messo in evidenza, l’armamentario della politica monetaria non è in grado di coprire tutte le necessità create da questa crisi.

di: Maria Lucia PANUCCI

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