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Crolla Ferrari dopo il taglio delle stime per il 2020

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Camilleri assicura: “Non siamo immuni agli shock dell’economia ma siamo più resilienti di altri”

Ferrari chiude il 1° trimestre con ricavi netti pari a 932 milioni di euro, in linea con il 2019 ed in calo del 2,7% a cambi costanti. Le consegne di auto sono aumentate del 4,9% a 2.738 unità. L’ebitda è salito del 2% a 317 milioni, con margine ebitda adjusted al 34%, in aumento di 90 punti base. “Non siamo immuni agli shock dell’economia ma siamo più resilienti di altri”. Così l’amministratore delegato di Ferrari, Louis Camilleri ha fotografato la situazione della casa di Maranello all’avvio della Fase 2, che coincide con la pubblicazione dei dati del primo trimestre dell’anno. Parlando della situazione provocata dalla diffusione del Covid 19, Camilleri ha spiegato: “Siamo in relativa buona forma, possiamo reggere un lungo ribasso, abbiamo preso le misure giuste per affrontare questa situazione e uscire più forti. Tra i punti di forza di un marchio come Ferrari c’è la fedeltà dei nostri clienti, che si traduce in un forte portafoglio ordini. Fino ad ora non abbiamo ancora assistito a cancellazioni anormali. Sebbene molte siano state fatte principalmente in Australia e negli Stati uniti, ma nulla che riteniamo essere allarmante“.

L’indebitamento industriale netto al 31 marzo 2020 è stato pari a 401 milioni, rispetto ai 337 milioni al 31 dicembre 2019. La liquidità complessiva disponibile è pari a 1.230 milioni. Nel corso del mese di aprile 2020 sono state sottoscritte ulteriori linee di credito committed per un totale di 350 milioni di euro, con durate comprese fra i 18 e 24 mesi, portando dunque a raddoppiare a 700 milioni le linee di credito committed ad oggi disponibili e inutilizzate.

La Casa di Maranello aveva migliorato la guidance per l’anno in corso il 4 febbraio scorso, alzando le previsioni rispetto a quelle del piano presentato in occasione del Capital markets day. Ora, a causa della pandemia di Covid-19, ha di nuovo rivisto le previsioni ma questa volta al ribasso. Ferrari calcola ricavi netti tra 3,4 e 3,6 miliardi di euro, contro la precedente previsione di oltre 4,1 miliardi di euro. L’ebitda “adjusted” sarà tra 1,05 e 1,2 miliardi di euro, contro la precedente attesa tra 1,38 e 1,43 miliardi. L’utile diluito “adjusted” per azione è stimato nell’intervallo 2,4-3,1 euro per azione (da 3,90-3,95 euro per azione).

Attualmente in borsa il titolo Ferrari cede il 3%, dopo essere caduto anche a -5% a seguito del taglio delle stime 2020 e i conti del primo trimestre.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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