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Auto, il mercato è azzerato ad aprile

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-97,5% di immatricolazioni in Italia

In Italia il mercato dell’auto ad aprile è stato azzerato. Sono soltanto 4.279 le auto vendute lo scorso mese, con un crollo del 97,55% rispetto allo stesso mese del 2019. Nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni sono in tutto 351.611, il 50,69% in meno dell’analogo periodo dell’anno scorso. A dirlo sono i dati sono del ministero dei Trasporti.

Fca ha venduto nel mese di aprile in Italia 1.620 auto, il 96,3% in meno dello stesso mese del 2019 mentre nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni del gruppo sono state 87.504, in calo del 50,39% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Crescono solo i brand Fiat (22,65% di quota, +5,7%); Jeep (9,2% di quota, +5,5%), Alfa Romeo (3,4% di quota, +2,2%). Lancia ottiene una quota del 2,55%. Tra le top ten delle auto più vendute nel mese, oltre alla Panda prima assoluta, compaiono anche le Fiat 500X e Tipo e le Jeep Compass e Renegade.

Se si considera che le immatricolazioni di aprile valgono circa il 9% di quelle di un intero anno, proiettando il dato su un intero anno si ottiene un volume analogo a quello del 1949 quando le immatricolazioni furono 48.883. Ovviamente il dato di aprile, come quello di marzo (-85,42%), è dovuto all’emergenza Coronavirus – ha detto il Centro Studi Promotor. – Le concessionarie hanno riaperto oggi ma il cammino per tornare alla normalità è lungo e accidentato. Ci vuole una terapia d’urto come emerge anche a livello europeo“.

Il mercato di aprile delle due ruote chiude con un netto e atteso – 97% sullo stesso mese dell’anno scorso, mentre i primi quattro mesi del 2020 fanno segnare un – 46 % su base annua. “Di fronte a questo prevedibile e preoccupante azzeramento del mercato nel periodo di massima vendita, il nostro settore industriale e la sua filiera dovranno essere aiutati o altrimenti saranno a fortissimo rischio. Per questo torniamo a chiedere all’esecutivo e al ministro Patuanelli che vengano previsti subito incentivi all’acquisto al fine di sostenere la domanda di tutte le due ruote in un mercato che vive di forte stagionalità e che proprio per questo, a differenza di altri, non riuscirà a recuperare i volu mi persi nel lockdown – ha dichiarato oggi il presidente di Ancma (Associazione ciclo motociclo e accessori) Paolo Magri. – Abbiamo apprezzato l’idea del ministro De Micheli di prevedere il buono mobilità alternativa , tuttavia è evidente che, alla luce del ridimensionamento del trasporto pubblico, anche motocicli, scooter e ciclomotori saranno protagonisti della mobilità della Fase 2 per le loro prerogative esclusive, tra cui il minore impatto ambientale e quello sul traffico urbano, la garanzia di distanziamento sociale e la velocità negli spostamenti di lunga percorrenza”.

di: Maria Lucia PANUCCI

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