Ven, 30 Ottobre
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Wall Street apre in forte rialzo

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Le Borse europee recuperano terreno e puntano sulla fine del lockdown

Wall Street avvia gli scambi in deciso rialzo, con il mercato che sembra concentrarsi più sull’avvio della Fase 2 in USA, che sul riemergere delle tensioni Usa-Cina per effetto delle “responsabilità” dell’epidemia. A New York, l’indice Dow Jones apre in rialzo dell’1,20%; sulla stessa linea lo S&P-500 che segna un aumento dell’1,23%. Il Nasdaq 100 vede un +1,31%, così come l’S&P 100 un +1,2%.

Anche le Borse europee cavalcano l’ottimismo per l’allentamento del lockdown in vari Paesi e tornano a salire con decisione nonostante l’ultimatum della Corte costituzionale tedesca alla Bce sul programma di acquisto dei titoli di Stato avviato nel 2015. Un fattore quest’ultimo che inizialmente ha frenato l’azionario facendo sentire i suoi effetti anche sulla debolezza dell’euro e sui titoli di Stato italiani.

Della decisione della Corte tedesca ne ha risentito lo spread, salito a 250 punti, dai 234 della vigilia ed ora di nuovo a ribasso, sui 239 punti base. Il sostegno alla ripresa dei mercati azionari arriva dal rialzo del petrolio Wti, che sale circa del 10% a circa 22 dollari al barile e allunga la serie positiva iniziata il 29 aprile, cosa che consente a Piazza Affari e agli altri indici di guadagnare oltre un punto percentuale. Anche Londra brilla nonostante l’incremento dei contagi nel Regno Unito e il dato Pmi sul settore servizi nel Regno Unito (è passato da 34,5 a 13,4 punti, ma le stime erano per 12,3 punti).

Piazza Affari in rally segue le orme dell’Europa. Vanno bene soprattutto i titoli bancari e petroliferi. A Milano la Galassia Agnelli va a corrente alternata. Fiat Chrylser, che era tra le migliori di Piazza Affari, ha ripiegato poi dopo i conti del primo trimestre azzerando i guadagni, poi è tornata in rialzo di oltre un punto. Il periodo si è chiuso con una perdita netta di 1,7 miliardi, ricavi in calo del 16% a 20,5 miliardi e consegne in discesa del 21%. Inoltre, le nuove guidance 2020 sono state rimandate a quando si avrà maggiore visibilità sulle ricadute della pandemia di Coronavirus. Detto questo, la società ha ribadito l’impegno a proseguire con la fusione con Psa. Giù invece Ferrari che cede circa il 2% dopo il taglio delle stime per il 2020. Gli acquisti premiano Tenaris, con il rialzo del greggio per la quinta seduta consecutiva, Saipem ed Eni. Campari scivola in fondo al listino mentre arrivano le prime indicazioni sull’andamento del primo trimestre che ha visto l’utile lordo del primo trimestre dimezzato. Non sono confortanti neanche le previsioni per i prossimi mesi. Intesa Sanpaolo sale in scia alle indicazioni sul trimestre: in particolare, il target di utile al 2020 è ridotto a 3 miliardi di euro ma il gruppo ha confermato le indicazioni del piano sul payout e sul Cet1.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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