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Decreto liquidità, Patuanelli attacca le banche: “Alcune non collaborano”

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“Nel prossimo dl 15 miliardi a fondo perduto”

C’è tensione tra il Governo e le banche. Rispondendo al Question Time al Senato, il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli punta il dito contro alcuni istituti e li accusa di non collaborare come dovrebbero e potrebbero. “E’ un momento di difficoltà per gli imprenditori e per le tante partite Iva del nostro Paese. E’ innegabile che gli effetti del dl liquidità scontano l’atteggiamento di alcuni istituti bancari che non collaborano come dovrebbero nell’erogazione di finanziamenti individuati nel decreto stesso“, ha spiegato. Secondo Patuanelli, “lo strumento normativo può funzionare e sta funzionando“. “Quello che è stato fatto è ancora poco, ma l’Italia è l’unico Paese che ha la garanzia statale al 100% in Europa“, si è giustificato. Il ministro ha annunciato che nel prossimo decreto saranno a disposizione 15 miliardi esclusivamente per il fondo perduto. “E’ intenzione del Governo, come è noto, intervenire con il cosiddetto fondo perduto per un importo di almeno 10 miliardi aggiuntivo dei 5 miliardi della conferma del bonus di 600 euro per due mensilità e quindi avremo 15 miliardi a favore delle imprese per il fondo perduto. Credo sia uno degli altri strumenti che dobbiamo dare soprattutto al mondo della microimpresa che va sostenuto con il fondo perduto“, ha proseguito Patuanelli che ha ricordato anche come nel prossimo decreto ci saranno interventi di prospettiva. “Penso all’ecobonus 100% per rilanciare edilizia – ha sottolineato. –  Penso al credito d’imposta legato che verrà garantito rafforzando Impresa 4.0 portandola a un arco temporale di 3 anni ma soprattutto legato alle necessarie trasformazioni delle linee produttive legate alla protezione dei dipendenti e degli imprenditori stessi dal Covid. Le imprese dovranno investire e quegli investimenti devono essere garantiti attraverso una linea di credito di imposta immediatamente cedibile agli istituti finanziari. Credo che dobbiamo muoverci su queste direttive e lo stiamo facendo nel prossimo decreto: fondo perduto da un lato, ricapitalizzazione dall’altro e credito d’imposta per gli investimenti non solo in fabbrica ma anche per il settore dell’edilizia“.

Quello attualmente in atto è un vero e proprio scarica barili. Un’altro esponente del Movimento 5 Stelle, Carla Ruocco, presidente della Commissione banche, ha denunciato “ritardi intollerabili” nei finanziamenti alle imprese, annunciando l’invio agli istituti di credito di un questionario per fare chiarezza sulla situazione.

di: Maria Lucia PANUCCI

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