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Imprese, niente Irap a giugno

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Gualtieri assicura: “Ci saranno dei ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 milioni di fatturato: si arriverà fino a 62 mila euro possibili”

Per dare un maggiore aiuto alle imprese abbiamo deciso di abbonare il saldo e l’acconto dell’Irap“. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri  parlando del decreto Rilancio nella trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa. “Ci saranno dei ristori a fondo perduto per tutte le imprese fino a 5 milioni di fatturato: si arriverà fino a 62 mila euro possibili che verranno dati alle imprese con bonifico da parte dell’agenzia delle entrate“, ha aggiunto. E per quelli che non ce la fanno a pagare le bollette sono previste “esenzioni dagli oneri di sistema, cioè di quella parte della bolletta non indifferente dal punto di vista del costo e che non è legata al consumo”.

Oltre alle aziende, il decreto Rilancio spazia dalle famiglie alla scuola e alla sanità. Il lavoro di limatura non è ancora finito ma al momento sono confermati i grandi capitoli, dal rinnovo degli ammortizzatori, al pacchetto congedi-bonus baby sitter, fino al rinvio a settembre delle scadenze fiscali e a un aiuto concreto per le prossime vacanze degli italiani. Per andare in soccorso delle famiglie più in difficoltà arriva anche il reddito di emergenza. Per aiutare i più disagiati ci saranno anche altri 100 milioni per il Fondo affitti. Il Governo stanzia un miliardo in due anni per l’istruzione, con il vincolo di destinare le risorse alle misure anti-contagio negli istituti scuole statali. Resta alta l’attenzione per la sanità, con aiuti al personale in prima linea e misure per aiutare i cittadini nell’acquisto delle mascherine, che ci accompagneranno a lungo anche nelle prossime fasi. Infine, fondi per la Protezione civile, per gli straordinari delle Forze dell’Ordine e 500 militari in più per il programma Strade Sicure.

E sul tasto dolente della cig il ministro assicura che è stato fatto un intervento massiccio. “Abbiamo stanziato a marzo risorse per coprire tutta la cig per tutti lavoratori. Molti la stanno prendendo ma alcuni milioni no e questo riguarda la cig in deroga che è una procedura regionale che prevede una serie di passaggi e che si è rivelata troppo lunga. Non va bene – ha sottolineato Gualtieri. – Abbiamo chiesto all’Inps di preparare delle norme che saranno nel decreto per accelerare queste procedure”.

Gualtieri è tornato poi sul Mes. “Dalla Meloni ho sentito un po’ di confusione sulle condizionalità. Non è come ha detto – sottolinea –  e c’è un equivoco: che il Mes preveda delle condizionalità è scritto nel trattato. Ma l’accordo che abbiamo negoziato non prevede che non ci siano condizionalità, bensì si è deciso che le condizioni sono quelle che si usino questi soldi per la spesa sanitaria e di prevenzione diretta e indiretta”.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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