Ven, 04 Dicembre
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Turismo, allarme della Coldiretti: “Meno 81 milioni di presenze in Italia per il lockdown”

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Persi 20 miliardi in tre mesi. Conte: “Rimaniamo in Italia per le vacanze estive”

Ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse durante i tre mesi di primavera per effetto del lockdown che ha azzerato i flussi dei viaggiatori a partire da marzo in un periodo tradizionalmente favorevole anche per gli arrivi dall’estero. A dirlo è un’analisi della Coldiretti sugli effetti dell’emergenza Coronavirus in base ai dati Istat. Sono stimati in 20 miliardi di euro i mancati guadagni per l’alloggio, la ristorazione, il trasporto e lo shopping.

L’alimentare, all’incasso, è quello che più ci perde. Del resto questa è la spesa principale per chi va in vacanza con un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti nei ristoranti, in trattoria, nelle pizzerie e negli agriturismi e con le specialità enogastronomiche che spesso valgono come pensierino da portare ad amici e parenti una volta che si torna a casa.

Il cibo è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy, che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa, con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5.056 prodotti tradizionali regionali, il primo posto nel biologico con più di 60 mila aziende agricole, il primato mondiale nella sicurezza alimentare, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari”, spiega Coldiretti che aggiunge: “Dalla ripresa del patrimonio enogastronomico nazionale dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico e occupazionale futuro, considerato che solo i souvenir in prodotti tipici alimentari valgono circa tre miliardi di euro l’anno”.

L’Italia è leader del mondo nel turismo rurale, con 24 mila strutture agrituristiche in grado di offrire 253 mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola. “Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti in città e al mare e anche e per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire aprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali con la pet therapy e anche gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy”, sottolinea la Coldiretti (vi avevamo già parlato qui dell’importanza di rilanciare il turismo locale).

E proprio in queste ore lo stesso presidente del Consiglio invita gli italiani a scegliere le bellezze nostrane per le prossime vacanze estive. “Quest’estate non staremo al balcone e la bellezza dell’Italia non rimarrà in quarantena – ha specificato in una intervista al Corriere della sera. – Potremo andare al mare, in montagna, godere delle nostre città. E sarebbe bello che gli italiani trascorressero le ferie in Italia, anche se lo faremo in modo diverso, con regole e cautele. Attendiamo l’evoluzione del quadro epidemiologico per fornire indicazioni precise su date e programmazione”.

di: Maria Lucia PANUCCI

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