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Coronavirus nel mondo: ecco cosa accade fuori dall’Italia

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La Russia è il secondo Paese per numero di contagi. Positivo il portavoce di Putin

Il 18 maggio è la data da segnare nel calendario per la vera ripartenza. Finalmente il Governo ha dato il suo ok alle Regioni, in pressing da giorni, per le riaperture di bar, negozi, ristoranti, parrucchieri ed estetiste. Tutto questo è reso possibile dal fatto che l’Italia sta reagendo bene ed i contagi sembrano diminuire. Questo accade nel nostro Paese ma nel resto del mondo com’è la situazione?

Brutte notizie arrivano dalla Russia. Registrando 10.899 nuovi casi di Covid 19, il Paese schizza al secondo posto al mondo dopo gli Stati Uniti per numero dei contagi, ben 232.243 il totale a livello nazionale. E questo non è l’unico dato negativo perché a quanto pare anche il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov è risultato positivo al Coronavirus: “Sì, sono malato e mi sto curando” ha detto all’agenzia di stampa Interfax.

Il numero dei morti provocati dal Coronavirus negli Stati Uniti ha superato la soglia degli 80.000 secondo quanto emerge dai dati pubblicati dall’università Johns Hopkins ma questo non ha impedito a Donald Trump di riaprire. A questo proposito torna sotto i riflettori Anthony Fauci, il virologo della task force della Casa Bianca sul Covid-19, che oggi sarà ascoltato in audizione in Senato. Secondo le anticipazione del New York Times, lancerà un duro monito sulla ripresa dall’attività economica che rischia, se troppo rapida, di provocare “morti e sofferenze inutili“. Fauci sarà uno dei quattro esperti ascoltati oggi al Senato, in commissione Sanità, lavoro e pensioni.

E mentre in Italia si tornerà a scuola a settembre in Francia, entrata ieri nella Fase 2, migliaia di istituti (materne ed elementari) hanno riaperto oggi i battenti dopo due mesi di chiusura, un vero e proprio test per l’attuale amministrazione di Emmanuel Macron che scommette sulla ripresa dell’istruzione, anche se in modo progressivo. Per rispondere alle preoccupazioni di famiglie ed insegnanti, è stato introdotto un rigido protocollo dopo 55 giorni di confinamento. Tra le regole per rimettere in moto le scuole: lavarsi le mani a ripetizione, mascherina obbligatoria per gli insegnanti, rispetto permanente del distanziamento sociale, limitazione del numero di alunni per classe. Intanto la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha chiesto che l’uso della mascherina venga resa obbligatoria in tutti i parchi e giardini che intende riaprire alle passeggiate ma anche in tutte le strade della Capitale.

Dopo aver annunciato restrizioni severe l’11 marzo, la Danimarca è stata la prima nazione a riaprire scuole materne e primarie il 15 aprile. Da allora, diverse misure sono state revocate con la riapertura di parrucchieri e tatuatori, e lunedì scorso è stata la volta di centri commerciali e grandi magazzini. Il graduale ritorno alla normalità non ha fatto aumentare il tasso di infezione che è anzi addirittura diminuito, passando da 1 a fine aprile a 0,7 durante la prima settimana di maggio

Il Regno Unito supera i 40 mila decessi e per tutelare la salute della regina Elisabetta II, non più giovanissima, sua maestà è chiusa in isolamento all’interno del castello di Windsor insieme al marito, il principe Filippo, e a 22 selezionatissimi membri dello staff fino a data da destinarsi.

Dal 15 maggio la Spagna imporrà una quarantena obbligatoria di due settimane per tutti coloro che entreranno nel Paese dall’estero. L’ha disposto il ministero della Salute e lo riporta il quotidiano El Pais. Il provvedimento rimarrà in vigore fin quando proseguirà lo stato di emergenza. I viaggiatori in arrivo, oltre a autoisolarsi per 14 giorni, dovranno limitare le uscite all’acquisito di generi alimentari, farmaci o per motivi di salute. Per tutti sarà obbligatorio l’uso di mascherine.

In Corea del Sud invece sono oltre 100 i nuovi contagi da Coronavirus legati al cluster dei locali della movida nel quartiere Itaewon, a Seul, che ha provocato un picco di infezioni e costretto le autorità sudcoreane a rimandare di una settimana la riapertura delle scuole, prevista inizialmente per domani.

In India decine di migliaia di persone hanno prenotato i posti sui treni che ripartono oggi dopo un blocco di quasi sette settimane, sollevando preoccupazioni per la diffusione del virus in assenza di distanza sociale. Il governo del primo ministro Narendra Modi sta organizzando la ripresa delle attività dopo il lockdown che ha lasciato milioni di persone senza lavoro mentre le infezioni continuano a salire. I contagi hanno raggiunto 70.756, 3.604 casi dei quali registrati nelle ultime 24 ore. Al ritmo attuale, l’India supererà il numero di infezioni in Cina in meno di una settimana.

Le autorità di Wuhan, epicentro della pandemia, hanno deciso di testare tutti i cittadini entro 10 giorni per evitare una seconda ondata della malattia. La notizia, riportata dalla Cnn, segue l’annuncio di 6 nuovi casi rilevati nell’ultima settimana nella città dopo oltre un mese senza contagi.

di: Maria Lucia PANUCCI

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