Mar, 20 Ottobre
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Dl Rilancio, arriva l’ok del Governo con promesse di aiuti cospicui a famiglie ed imprese

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Conte: “Un decreto che vale due manovre. Cig veloce, paga l’Inps”

I soldi ci sono per tutti, per le famiglie, per i lavoratori, per le persone con disabilità e soprattutto per le imprese. Lo ha promesso Conte nella conferenza stampa appena conclusa a Palazzo Chigi presentando il decreto aprile,

che poi è diventato maggio, ed ora ribattezzato rilancio. C’è voluto diverso tempo ma alla fine la maggioranza ha trovato una quadra su tutti gli aspetti economici del Paese ed il semaforo verde al provvedimento è stato finalmente dato. “Vi posso assicurare che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po’ di tempo ma posso assicurarvi che non abbiamo impiegato un minuto di più di quello strettamente necessario per un testo cosi complesso“, ha detto in apertura il premier Giuseppe Conte.

Si tratta di un testo molto lungo e complesso, “pari a a due leggi di Bilancio“, ha evidenziato il premier. Un maxi provvedimento che pesa 55 miliardi e che vanta quasi 260 articoli con misure per i lavoratori, le imprese, la sanità, la protezione civile, la scuola, lo sport, la cultura. La novità principale è la velocizzazione, almeno sulla carta, del pagamento della cassa integrazione. “Ora le erogazioni arriveranno in modo più spedito”, ha spiegato il premier, ricordando i ritardi della cassa in deroga che finora è arrivata solo a 121 mila lavoratori. Da ora in poi sarà chiesta anch’essa direttamente all’Inps che entro 15 giorni anticiperà il 40% del dovuto.”Dobbiamo semplificare e fare in modo che arrivino in modo semplice, rapido, veloce le risorse stanziate. Abbiamo pagato l’85% di cassa integrazione, quasi 80% di bonus autonomi, misure per 4,6 milioni di lavoratori. Abbiamo lavorato per rendere meno farraginosi i passaggi e confidiamo di recuperare il tempo perduto, avendo snellito la procedura“, ha aggiunto il premier.

Per i lavoratori le misure messe in campo sono davvero cospicue, 25, 6 miliardi “che proteggono i lavoratori stessi ma che permettono alle aziende di tutelare la loro forza produttiva”. La cassa integrazione ordinaria con causale emergenza Covid potrà essere chiesta per altre 5 settimane, dopo le 9 concesse dal Cura Italia, fino al 31 agosto 2020 e altre quattro settimane per i periodi dall’1 settembre 2020 al 31 ottobre 2020. Per gli autonomi e per chi è iscritto alla gestione seperata dall’Inps sarà erogato un bonus di 600 euro subito, così promette Conte, per il mese di aprile, mentre salirà a mille da maggio ma con paletti di reddito. Sono stati sospesi poi tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni. “Nessuno deve essere lasciato solo“, ha aggiunto il ministro Gualtieri.

Per tutte le imprese fino a 250 milioni di ricavi arriva lo stop al saldo e acconto dell’Irap dovuto a giugno: vale 4 miliardi per quasi due milioni di beneficiari.

Conte ricorda anche gli aiuti alle famiglie con l’atteso reddito di emergenza per le famiglie più in difficoltà, la proroga dei congedi parentali e dei bonus baby sitter, gli aiuti a colf e badanti finora escluse da ogni sostegno. Il nuovo congedo per i genitori lavoratori dipendenti con figli fino a 12 anni sale da 15 a 30 a giorni e sarà valido fino al 31 luglio. Il bonus baby sitting sale a 1200 euro e in alternativa può essere utilizzato per i centri estivi. C’è poi un nuovo bonus vacanze da 500 euro riservato ai nuclei con Isee sotto i 40 mila euro. I proprietari di casa godranno di un innalzamento di Ecobonus e Sismabonus al 110% con contestuale cedibilità anche alle banche. L’Iva sulle mascherine e altri dispositivi di protezione individuale come promesso viene azzerata fino al 31 dicembre, per poi passare a un’aliquota agevolata al 5%.

Per aiutare il turismo ci sarà anche l’abolizione della prima rata dell’Imu per alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi. Per gli alberghi e tutte le imprese che abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 50%, inoltre, è previsto un credito d’imposta fino al 60% dell’affitto.

Il decreto prevede poi 3,25 miliardi per la sanità: circa 1,5 miliardi per l’ospedalità pubblica e altrettanti per l’assistenza sul territorio, l’assunzione di 9.600 infermieri e l’aumento del 115% dei posti in terapia intensiva. Ci saranno poi 8 infermieri di continuità ogni 50 mila abitanti.

Anche la scuola è al centro della manovra di Governo. Sul tavolo è stato messo un miliardo “per permettere ai ragazzi di studiare in sicurezza“, ha specificato Conte. Ci sono poi 1,4 miliardi per università e ricerca e l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori.

Ed i ristoratori potranno tirare un sospiro di sollievo perché, nonostante le proteste in merito alle linee guida per la sicurezza definite inaccettabili, ora Conte tende loro una mano e spiega che ristoranti e bar potranno occupare il suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con l’Anci.

di: Maria Lucia PANUCCI

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