Lun, 28 Settembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Ristrutturare casa senza spendere un euro. Ecco come funziona l’Ecobonus per l’edilizia

[:it]

Fraccaro: “una rivoluzione per l’economia e l’ambiente”

Ristrutturare casa senza spendere un euro. Il decreto rilancio, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, contiene il cosiddetto ecobonus per l’edilizia di qualità che sarà usufruibile dal prossimo 1 luglio. Si tratta in sostanza di una detrazione fiscale del 110% sulle spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 per l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza degli edifici. “Una rivoluzione per l’economia e l’ambiente“, l’ha definita il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

Il superbonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini – ha aggiunto Fraccaro. – Una proposta shock per affrontare la situazione economica senza precedenti dal secondo dopoguerra a oggi che il Paese sta attraversando, ma anche la grave crisi climatica del pianeta che deve rappresentare una priorità assoluta. I cittadini che effettuano questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’azienda che ha effettuato i lavori. L’impressa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità”.

Rispetto all’ecobonus attualmente in vigore e che proseguirà comunque fino a fine anno per gli interventi sulle singole unità immobiliari e fino alla fine del 2021 per gli interventi in condominio, cambia la misura dell’agevolazione: attualmente a seconda delle opere si va dal 50% al 75% ma, cosa ancora più interessante, si accorciano i tempi per i rimborsi del Fisco: cinque anni anziché 10.

Si restringe però il numero dei soggetti e delle tipologie immobiliari interessate: il maxi bonus sarà attribuito solo alle persone fisiche e riguarderà solo le abitazioni in condominio o quelle indipendenti che però siano anche prima casa del contribuente. L’ecobonus attuale si applica invece a qualsiasi immobile e anche ai soggetti Ires.

Il nuovo bonus si applica innanzitutto agli interventi di coibentazione degli edifici aventi ad oggetto almeno il 25% della superficie esterna. Il tetto di detraibilità è di 60 mila euro per ogni unità immobiliare indipendente o in condominio. Il limite di spesa scende a 30 mila euro per singola unità immobiliare per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad elevata efficienza. Inoltre è agevolata, nel limite di 48 mila euro per unità, l’installazione di pannelli fotovoltaici, con l’obbligo però di cessione al Gse dell’energia autoprodotta e non consumata. Questi interventi dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi di prestazione energetica dell’edificio.

Dietro l’ecobonus ci sarà inoltre più burocrazia: bisognerà infatti come ora pagare le fatture con bonifico e inviare per via telematica la documentazione tecnica all’Enea ma servirà anche una relazione che attesti la congruità dei costi sostenuti.

Per scongiurare il rischio di incapienza (imposte dovute al Fisco più basse della detrazione e conseguente impossibilità di sfruttare completamente il bonus) i contribuenti avranno la possibilità di cedere il credito fiscale a una banca o all’impresa fornitrice, che diventerà titolare dell’agevolazione oppure cederla a sua volta.

di: Maria Lucia PANUCCI

LEGGI ANCHE: Casa in città contro casa in provincia

LEGGI ANCHE: Mercato immobiliare, sempre più giovani acquistano casa[:]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: