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Governo, arriva l’ok al documento d’intesa sulle riaperture firmato dalle Regioni

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Ecco tutte le regole per bar, ristoranti, spiagge, piscine, palestre e negozi

Finalmente una quadra è stata trovata ed ora tutti sono pronti a ripartire il prossimo 18 maggio. Le Regioni hanno stilato un documento d’intesa con le linee guida per la ripartenza unanime, che vale quindi per tutto il territorio nazionale e nella notte è arrivato l’ok da parte del Governo. Grande soddisfazione da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha parlato di “portentosa collaborazione istituzionale“. “Sono state ore di grande confronto con Regioni e Enti locali, siamo arrivati ad elaborare misure chiare che garantiscono sicurezza agli italiani, a tutti i lavoratori e alle imprese“, ha commentato invece Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali che nelle ultime settimane aveva avuto confronti anche ruvidi con alcuni Governatori.

Disinfettare ed igienizzare il più possibile. Mascherine obbligatorie quasi sempre. Prenotazione consigliata per cenare, andare a farsi i capelli e anche in spiaggia. Possibilità di misurare la temperatura a tutti impedendo l’accesso a chi ha più di 37,5°. Ma soprattutto, la vera parola d’ordine rimane distanziamento sociale, l’arma più potente a detta di tutti gli scienziati per evitare i contagi. Questa deve esserci sempre ma scende in molti casi ad un metro (i tecnici chiedevano da 2 a 4 metri). Sono questi i punti salienti contenuti nelle linee guida per la Fase 2 su cui è stato trovato nella notte l’accordo tra Governo e Regioni.

La prossima settimana potranno riaprire i battenti ristoranti, bar, negozi, spiagge, palestre. Per tutte le attività sarà necessario predisporre delle targhette informative sulle misure di prevenzione e si potrà rilevare la temperatura corporea ai propri clienti con il divieto di farli entrare nel locale o nella struttura se supera i 37,5°.

Per bar e ristoranti niente più servizio a buffet, per il resto i locali potranno riprendere il servizio purché sia sempre garantita la distanza di un metro tra clienti. Laddove possibile è consigliata la prenotazione e il servizio all’esterno, favorire il ricambio d’aria ed escludere la funzione di ricircolo dell’aria per i condizionatori. Mascherina obbligatoria sia per il personale che per i clienti, quando non sono seduti al tavolo.

Negli alberghi bisognerà indossare la mascherina nelle aree comuni e rimanere a distanza di un metro. Il personale dovrà metterla in presenza dei clienti. Si deve favorire il pagamento elettronico, le prenotazioni con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia delle attrezzature utilizzate.

I mercati rionali possono riaprire ma gli accessi devono essere regolamentati e scaglionati, ove possibile vanno divisi i percorsi di entrata e di uscita. Deve essere previsto l’uso dei guanti usa e getta nelle attività di acquisto, in particolare se si comprano alimenti e bevande. Vanno anche indossate le mascherine sia da parte degli operatori che da parte dei clienti e garantita la distanza.

Anche al mare, la distanza minima tra le persone è sempre di un metro ma intorno a ogni ombrellone dovranno esserci 10 metri quadri, all’incirca 3 metri lineari tra un e l’altro. Le attrezzature come lettini, sedie a sdraio vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita a fine giornata. Per quanto riguarda le spiagge libere ci si affida alla responsabilità individuale ma si suggerisce la presenza di addetti alla sorveglianza.

Nei negozi di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia la merce. I clienti devono sempre indossare la mascherina, cosi come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione.

Per le palestre la distanza minima da mantenere sale a 2 metri, occorre poi redigere un programma delle attività il più possibile pianificato e regolamentare gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazioni. Potrà essere rilevata la temperatura corporea.

Le linee guida concordate tra Governo e Regioni per parrucchieri, barbieri ed estetisti predispone la prenotazione obbligatoria e per queste categorie l’elenco delle prenotazioni deve essere conservato per almeno 14 giorni. Vietati l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. Non sarà consentito trattenersi nei locali se non per il tempo necessario al servizio. Dunque, niente chiacchiere con il barbiere e gli altri clienti mentre si attende il proprio turno.

Si può andare in due in moto mentre in macchina si deve mantenere la distanza di un metro se non si viaggia con persone conviventi. Quindi il passeggero deve sedere sul sedile posteriore sul lato opposto a quello del guidatore. In taxi si può andare in due sul sedile posteriore ma c’è l’obbligo di indossare la mascherina che è consigliata anche per il conducente della vettura.

Le linee guida sono state stabilite ma se l’indice del contagio continuerà a scendere potranno essere riviste e allentate, avvisa il Governo. Vale anche il contrario, ovvero quello di richiudere tutto se la situazione dovesse di nuovo crollare.

Fino al 2 giugno poi si dovrà rimanere nella propria Regione ma già dal 18 maggio si potrà andare a far visita ai congiunti ed amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente ma rimane il divieto di assembramento. Rimangono infatti vietate le feste e gli eventi pubblici. Dal 3 giugno poi gli spostamenti saranno consentiti in tutta Italia, anche per raggiungere le seconde case fuori Regione, gli alberghi e altre strutture aperte. Via libera anche ai viaggi all’estero. Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza. Il modulo dovrà invece essere utilizzato solo per spostarsi da una Regione all’altra. I motivi per andare fuori sono tre: lavoro, salute, necessità ed urgenza. In questi tre casi potranno essere effettuati controlli anche successivi per riscontrare quanto dichiarato dal cittadino.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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