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Fase 2, da oggi l’Italia riparte

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Confcommercio: riaccendono i motori 800.000 imprese. La Campania rinvia le riaperture

Da oggi l’Italia riparte per davvero. Il 18 maggio 2020 è una data che molti ricorderanno perché segna l’inizio di una nuova parvenza di normalità. Riaprono bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, barbieri, centri estetici, chiese, musei e anche alcune attività sportive. Secondo una stima di Confcommercio sono oltre 800.000 le attività commerciali e dei servizi di mercato che oggi hanno rialzato la saracinesca in tutto il Paese, nel rispetto di quelle linee guida arrivate dopo il confronto Governo-Regioni. Soltanto il governatore della Campania De Luca non ha firmato l’intesa, in contrapposizione con il Governo. “La Campania non è d’accordo e non ha sottoscritto l’intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all’unanimità – ha detto. – Su alcune norme di sicurezza generale deve pronunciarsi il ministero della Salute, non è possibile che il Governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile“. E così in questa Regione stamattina non hanno riaperto né bar né ristoranti o pub. Il tutto è rinviato di tre giorni, a giovedì 21, “il tempo necessario per avere una interlocuzione seria con le categorie economiche e dare il tempo per le sanificazioni o per procurarsi elementi necessari alle riaperture, come i pannelli divisori“, ha spiegato De Luca.

Per quanto riguarda il resto d’Italia si respira un clima diverso: dopo oltre due mesi di lockdown i cittadini riscoprono ovunque il piacere di un espresso al bar, al banco prima di andare al lavoro o seduti al tavolino con le dovute distanze.

Nel primo giorno di massiccia riapertura delle attività, a Milano, sin dal’alba c’è stato un maggior afflusso di passeggeri sulla linea rossa della metropolitana. L’autobus sostitutivo, che è stato in funzione prima della ripresa delle corse della metro da Sesto San Giovanni, aveva sul display la scritta completo. A bordo, in particolare, persone che andavano a garantire l’apertura di uffici e negozi. Tutti avevano la mascherina di protezione, non tutti i guanti. I mezzi di superficie, tram e bus stanno viaggiano ancora vuoti o con pochissime persone. Nessuna attesa, quindi alle fermate e traffico automobilistico in linea coi giorni precedenti.

La fase due inizia anche per le chiese. Il Duomo di Milano ha riaperto le sue porte ai fedeli per la prima messa dopo il lockdown, quella delle 8 del mattino, a cui seguiranno altre celebrazioni in mattinata, alle 11, alle 13 e nel pomeriggio alle 17,30. La messa si è tenuta nella Cappella feriale che, con le misure di distanziamento, può ospitare al massimo 60 fedeli, raggiunto questo numero gli ingressi verranno bloccati. Questa mattina le persone presenti erano una trentina, un po’ di tutte le età.

La Basilica di San Pietro ha riaperto i battenti. Era chiusa ai pellegrini dal 10 marzo scorso. In basilica si erano svolte le celebrazioni pasquali con il Papa e ogni giorno c’è stata la recita del rosario con la presenza di piccoli gruppi di religiosi o persone del Vaticano. Ma l’accesso alla basilica e alla piazza era interdetto al pubblico da 69 giorni.

Papa Francesco, dando avvio alla messa sulla tomba di Giovanni Paolo II nel centenario della nascita del pontefice polacco, ha riaperto questa mattina la celebrazione di liturgie con il pubblico nella Basilica di San Pietro, in coincidenza con quanto accade nello Stato italiano. Nella cappella della tomba del Pontefice santo erano presenti circa 30 persone, ben distanziate sui banchi. Presenti insieme al Papa anche i cardinali Angelo Comastri e Konrad Krajewski e i monsignori Piero Marini e Jan Romeo Pawlowski.

Cambia comunque da oggi il modo di celebrare la messa: viene eliminato il segno della pace mentre viene rivoluzionata la comunione, da consegnare con guanti o pinzette ai fedeli. I posti sulle panche saranno limitati (e indicati), ma si può anche prenotare il posto online. Le acquasantiere saranno vuote.

A Roma stamattina si è registrato un traffico più intenso, proprio per le nuove riaperture della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus, su alcuni tratti del Grande raccordo anulare, del tratto urbano dell’A24 in direzione centro e sulla diramazione Sud verso il centro della Capitale. In città si sono rilevati  rallentamenti su via del Foro Italico in zona Tor di Quinto, in entrambi i sensi di marcia, su via Trionfale e via Prenestina. La polizia locale ha intensificato i servizi di viabilità e i controlli stradali sulle principali consolari e vie ad alto scorrimento come anche la vigilanza ai capolinea dei bus, nei parchi e sul litorale. Con l’avvio della fase 2, a partire dal 4 maggio sono scattati anche i nuovi orari di bus e metro, prolungati fino alle 23.30.

di: Maria Lucia PANUCCI

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