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Il Decreto Rilancio è legge: pubblicato in Gazzetta Ufficiale

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Ora la palla passa alle Camere. Il centrodestra scende in piazza il 2 giugno

Il decreto Rilancio è finalmente legge. Dopo tanto patire il testo che contiene la maxi-manovra da 55 miliardi con promesse dei nuovi aiuti a famiglie e imprese è stato pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale dopo che il Capo dello Stato Sergio Mattarella lo ha firmato ed emanato ieri sera.

A una settimana dall’ok del Cdm il Governo è riuscito a chiudere e a “bollinare” un provvedimento con 266 articoli in 323 pagine che mettono nero su bianco le misure messe in campo per la ripresa dell’economia italiana dopo l’emergenza Covid-19.

Ora è una corsa agli aiuti. Intervistato dal Tg1 il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha spiegato che “ci sarà il pagamento diretto dei 600 euro a tutti 4 milioni di lavoratori autonomi che li hanno già avuti e questo pagamento avverrà nell’arco di 2-3 giorni al massimo”. Inoltre già da oggi sarà possibile fare domanda per i 1.200 euro previsti per il bonus baby sitter e i centri estivi. “Poi a giugno ci saranno i contributi a fondo perduto per le imprese e la terza tranche fino a 1.000 euro per i lavoratori autonomi”, ha aggiunto Gualtieri.

Automatica è anche l’attuazione della cancellazione del saldo e dell’acconto Irap per le partite Iva e per le società fino a 250 milioni di fatturato.

I tempi di erogazione saranno invece più lunghi per il reddito di emergenza. La domanda per l’assegno, che varierà tra i 400 e gli 800 euro a seconda dell’ampiezza del nucleo familiare, dovrà essere presentata entro giugno e avrà severi paletti di Isee e patrimonio.

Non c’è fretta per le norme che consentiranno di ottenere il superbonus del 110% sui lavori di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi di installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Le norme valgono per le spese sostenute tra il primo luglio 2020 e il 31 dicembre 2021: anzi chi aveva già in corso lavori di questo tipo dovrà fare attenzione alla data di pagamento (leggi qui per approfondire).

E salgono anche i fondi destinati alle scuole paritarie che saranno in tutto 150 milioni, di cui 65 per il ristoro delle mancate rette per chi fa servizi di asilo nido o per l’infanzia e 70 milioni per le scuole primarie e secondarie per le mancate rette di studenti fino a 16 anni.

Non è tutto. La manovra presenta anche un ventaglio di nuovi interventi per le imprese, come gli aiuti a fondo perduto che non si rivolgeranno solo ad autonomi e professionisti ma anche alle piccole imprese fino a 5 milioni di fatturato. E sempre le piccole imprese, come annuncia il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, avranno più tempo per rimborsare i prestiti garantiti al 100% dallo Stato fino a 25 mila euro: con un emendamento al decreto imprese, che sarà votato nelle prossime ore, il termine per restituirli passerà da 6 a 10 anni.

Il ritardo nella pubblicazione del decreto ha però lasciato un “buco” normativo sullo stop ai licenziamenti, che ora il Governo si appresta a colmare prorogandolo di altri tre mesi con il dl Rilancio: lo stop è “scaduto” il 17 maggio, dando così la possibilità alle imprese in difficoltà di licenziare per giustificato motivo.

Adesso il dl Rilancio passerà al vaglio delle Camere che avranno a disposizione una dote di circa 800 milioni per le modifiche. Il centrodestra intanto passa all’attacco e organizza una manifestazione unitaria per il prossimo 2 giugno. “Vogliamo dare voce a quell’Italia che non crede più nelle promesse di questo Governo, che ancora deve pagare la cassa integrazione, che non ha ancora fatto vedere un euro alle imprese e che intanto pensa a regolarizzare gli immigrati clandestini o a far uscire i boss dal carcere, come è accaduto in queste settimane. Noi vogliamo dire che la pazienza è finita. Vogliamo farlo in nome e per conto dei milioni di italiani che vogliono manifestare il loro dissenso e lo faremo ovviamente rispettando le regole“, ha spiegato la leader di Fdi Giorgia Meloni.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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