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Con l’Ecobonus la casa può arrivare a valere fino al 30% in più

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Vediamo come

Con l’Ecobonus la casa può arrivare a valere fino al 30% in più. Ristrutturare la propria abitazione e renderla più ecologica non è solo una scelta che strizza l’occhio all’ambiente ma è una decisione che fa bene anche alle nostre tasche.

In particolare approfittare a fondo dell’opportunità fiscale aperta del super ecobonus sul risparmio energetico infatti non solo porta a una diminuzione dei costi di gestione della casa ma ne aumenta anche il valore. Tra l’8 e il 9% in media a Roma, oltre il 15% a Milano, con punte che arrivano fino al 30%. I lavori sono senz’altro un buon affare per i proprietari di casa che intendono continuare ad abitarvi a lungo ma ancor di più per chi è intenzionato a vendere di qui a un paio d’anni visto che probabilmente le prossime fasi del mercato immobiliare non saranno molto brillanti e chi potrà offrire un immobile rinnovato nell’estetica e più performante dal punto di vista energetico avrà meno difficoltà a trovare acquirenti.

Alcune analisi dimostrano che nella Capitale il maggior incremento di valore si registra ai Parioli, con la casa a 100 metri che passa da 544 mila a 611 mila euro (+12,3%). A Milano invece si toccano punte del 25% per la casa da 100 metri e si supera addirittura il 30% in aree come viale Cassala, via Famagosta e Ravizza Ripamonti Ortles che non solo presentano un mix molto variegato tra abitazioni popolari e case signorili ma hanno anche la prerogativa di essere tra le più gettonate dagli studenti universitari fuori sede. Si arriva abbastanza agevolmente a un incremento di valore del 20% a Napoli mentre a Torino centro il guadagno può arrivare a superare il 15% e nel cuore di Firenze si va dal 12 al 14%. Punte addirittura superiori del 40% a Bologna nei quartieri Malpighi e Marconi.

Per pagare i lavori il contribuente ha diverse opzioni. Si può scegliere di sfruttare direttamente l’opportunità fiscale ma in questo caso se le cifre sono alte bisogna fare i conti con molta attenzione: una spesa per esempio di 50 mila euro dà infatti diritto a una detrazione di 11 mila euro all’anno ma serve un reddito di 41 mila euro e nessun’altra detrazione. Molto spesso la soluzione consigliabile sarebbe cedere il credito a chi fa i lavori, operazione che però non tutte le imprese fornitrici saranno in grado di compiere visto che richiede una buona liquidità alle spalle, o provvedere in proprio girando il credito a terzi.

C’è poi il problema delle tempistiche: per ricorrere al super ecobonus si ha tempo fino al 31 dicembre del 2021, salvo proroghe, in pratica 18 mesi. Sembrano tanti ma non lo sono.

Gli interventi coperti dall’agevolazione appartengono a tre distinte categorie. La prima è la coibentazione termica dell’edificio, con tetto massimo di spesa detraibile pari a 60 mila euro per unità immobiliare. La seconda è la sostituzione, sempre in condominio, dell’impianto di riscaldamento con uno con requisiti di altissima efficienza. In questo caso il tetto scende a 30 mila euro per unità immobiliare. Infine è agevolata, con un tetto di 30 mila euro, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento anche nelle unità monofamiliari. Il contribuente che però effettua una di queste tipologie di opere ha diritto a farvi rientrare anche altri interventi di efficientamento energetico, come la sostituzione di infissi e serramenti, l’installazione di schermi solari o il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento. Bisogna comunque considerare che i lavori non possono consistere in una semplice operazione di maquillage: è necessario infatti che portino alla certificazione di un guadagno di ben due classi energetiche, che si riduce a una sola nel caso non sia possibile fare di meglio.

Per i lavori svolti interamente in ambito condominiale in linea di massima è l’amministratore a dover svolgere tutte le pratiche. Diverso è il caso delle case unifamiliari. Il decreto prevede che il super bonus sia attribuibile solo se si tratti dell’ abitazione principale del contribuente. Inoltre chi chiede l’agevolazione è responsabile dell’invio di tutte la documentazione tecnica richiesta all’Enea.

Una disposizione importante riguarda la possibilità di far rientrare nel super ecobonus l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche. Anche se non servisse attualmente a nessuno dei condomini è un’operazione che nel tempo farebbe comunque aumentare il valore della casa.

di: Maria Lucia PANUCCI

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