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Virus, oggi riaprono palestre e piscine ma non è così per tutta l’Italia

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Le Regioni agiscono in modo autonomo. Lombardia e Basilicata aspettano

Oggi è la giornata di palestre e piscine. Ebbene sì, dopo le progressive riaperture del 4 maggio e del 18 maggio, un altro tassello di una parvenza di normalità è stato messo. Secondo quanto stabilito dal Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte il 17 maggio scorso, oggi ci si potrà tornare ad allenare e si potrà fare il bagno in piscina. Le regole sono molto ferree: ci saranno controlli all’ingresso per chi vuole tornare a cimentarsi con manubri e bilancieri, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C”. Nelle sale e negli spogliatoi, poi, vige il distanziamento di sicurezza di almeno un metro. Igienizzare disinfettare anche in questo caso rimangono le parole d’ordine. Le persone avranno l’obbligo di pulire le mani all’ingresso e all’uscita dei locali ed i macchinari/attrezzi dovranno essere essere disinfettati dopo ogni utilizzo, così come massima pulizia dovrà essere riservata agli spogliatoi.

L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020”, spiega la norma che però sottolinea come queste riaperture siano a discrezione dei vari enti locali. “Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologia nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”, si legge.

Così, Lombardia e Basilicata non riapriranno il 25 maggio ma dopo il 31. Stessa decisione l’ha presa Bologna, in controtendenza rispetto al resto dell’ Emilia Romagna dove proprio gli stabilimenti balneari hanno riaperto già due giorni fa. Oltre alle ripartenze previste dal decreto (palestre, piscine, circoli sportivi), il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha dato il via libera alla riapertura di attività corsistiche (lingue straniere, musiche, fotografia, nautica), centri sociali, circoli culturali e ricreativi, parchi tematici, parchi divertimento e luna park. Riaprono anche i b&b e, in generale, le attività ricettive extralberghiere e le altre tipologie ricettive.

La Regione Toscana ha pubblicato le linee guida per la riapertura di lunapark, musei, zoo, parchi archeologici e biblioteche e dal 3 giugno i residenti fuori regione potranno raggiungere le seconde case. Ok anche alla riapertura di parchi tematici e aree di intrattenimento, noleggi di auto, bici e moto, informatori e medici del farmaco, aree giochi per bambini all’aperto. Hanno ripreso la loro attività i centri sociali ed i circoli sportivi.

Nelle Marche da oggi, per decreto del presidente della Regione Luca Ceriscioli, aprono musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura. In Umbria via libera agli “spostamenti al di fuori della regione nei limiti del comune confinante da parte di chi abita in quelli collocati a confine tra Umbria e altre Regioni finalizzati alle visite a congiunti. Riapre alle visite il Duomo di Orvieto. Tra le altre attività autorizzate da oggi ci sono i tirocini extracurriculari anche in presenza: la stessa misura è stata presa nel Lazio.

In Campania riaprono gli zoo di Napoli e delle Maitine, mentre in Alto Adige riprendono le strutture ricettive.

Buone notizie per gli amanti degli animali. Si appresta a riaprire le sue porte l’acquario di Genova. Dopo due mesi e mezzo di chiusura totale Costa Edutainment ha deciso di farlo tornare a vivere dal prossimo 28 maggio, insieme agli altri due del gruppo a Livorno e Cattolica che il pubblico potrà tornare a visitare rispettivamente dal 29 e 30 maggio.

di: Maria Lucia PANUCCI[:]

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