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Avvio cauto per le Borse europee

C’è attesa per la decisione della Bce

Primi scorci di giornata con prevalenza di vendite a Piazza Affari. Il Ftse Mib, reduce dal +3,5% della vigilia, segna in avvio un calo dello 0,9% a quota 19.463 euro. Il rally degli ultimi giorni è stato trainato dal crescente ottimismo sulla ripresa economica dopo il lockdown. Ieri in particolare buoni segnali sono arrivati dai dati cinesi e dalle stime Adp sul mercato del lavoro Usa, decisamente migliori delle attese.

A Piazza Affari spiccano oggi i ribassi di Unicredit (-1,6%) che ieri era stata la migliore tra le banche con oltre +5%. Calo dell’1,54% per UBI Banca. Male anche Intesa Sanpaolo, Banco BPM e Bper con oltre -1%. Bper che uscirà nelle prossime settimane dal Ftse Mib, così come Ferragamo, per fare posto a Inwit e Interpump. In affanno anche Atlantia (-2,9%) su cui il premier Conte ha fatto capire che ancora non ci sono le condizioni per un accordo.

Quello di stamattina è un avvio cauto invece per le altre Borse europee. A Londra il Ftse 100 lascia sul terreno lo 0,22%, mentre il Dax e il Cac40 cedono rispettivamente lo 0,62% e lo 0,47%.

Gli investitori sono in attesa della riunione della Banca centrale europea che oggi renderà nota la sua decisione sulle misure di politica monetaria. Secondo quanto circolato nell’ultimo periodo l’istituto guidato da Christine Lagarde potrebbe potenziare gli acquisti nell’ambito del QE pandemico di altri 500 miliardi di euro in aggiunta agli attuali 750 miliardi.

Un meeting molto atteso perché si guarda anche alla diffusione delle nuove stime di crescita della Bce: gli esperti dell’istituto di Francoforte si interrogano su quanto sarà grave e duratura la recessione in Europa e quale impatto avrà sull’inflazione. Secondo alcuni operatori, la Bce potrebbe tuttavia decidere di muoversi con una certa cautela sul fronte degli annunci odierni, dopo la recente sentenza della Corte costituzionale tedesca (leggi qui per approfondire).

Il tutto mentre la Grande Coalizione tedesca ha raggiunto una intesa e approvato un nuovo pacchetto di stimoli per una cifra pari a 130 miliardi di euro. “Ci sono voluti due lunghi giorni di trattative, ma ieri sera il governo tedesco ha presentato la fase successiva dello stimolo fiscale – ha commentato Carsten Brzeski, capo economista di Ing. – Finora, l’impressionante stimolo fiscale era stato principalmente mirato ad attutire l’impatto della crisi di Covid-19, mentre il pacchetto di ieri sera è finalizzato a rilanciare l’economia“.

L’azionario asiatico è contrastato. Bene la borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei 225 che ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,36% a 22.695,74 punti. Shanghai sotto pressione con -0,21%, Hong Kong piatta con -0,05%, Sidney +0,87%, Seoul +0,30%.

Sul fronte valutario, nell’attesa della Bce l’euro si è indebolito leggermente sul dollaro ma resta sempre sopra quota 1,12. L’oro è poco mosso a 1.704 dollari l’oncia (-0,04%).

Sullo sfondo resta il tema del petrolio, con le quotazioni che stamattina si muovono in territorio negativo, di fronte all’incertezza sul meeting Opec+ che potrebbe essere rimandato. Il Wti segna un ribasso dell’1,93% a 36,57 dollari mentre il Brent cede l’1,26% a 39,29 dollari.

di: Maria Lucia PANUCCI

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