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Cig, Tridico promette: “Entro venerdì la pagheremo a tutti”

Ancora in giacenza 419 mila domande

Entro venerdì sarà pagata la cassa integrazione a tutti. La promessa arriva presidente dell’Inps, Pasquale Tridico quando ancora le domande in giacenza sono 419 mila. “Stiamo notando un fortissimo calo delle richieste di Cig, stimiamo un meno 50% – ha spiegato. – Un dato che mi dice che il Paese è ripartito, finalmente“.

Sono rimaste fuori 800 mila persone tra domanda potenziale e richieste effettivamente presentate. “L’unica cosa che conta è il numero dei modelli SR41 che ci arrivano: sulla base di quei moduli io posso finalmente emettere l’ordine di pagamento“, ha aggiunto. Tridico difende il lavoro svolto finora, anche se molti lamentano eccessivi ritardi nei pagamenti. “All’Inps ci sono lavoratori straordinari che si stanno facendo in quattro per dare una risposta a tutti. Come quelli della Sanità hanno garantito la protezione dal virus, noi abbiamo garantito la protezione sociale – ha sottolineato. – L’Italia deve essere orgogliosa di loro. Anche perché la Cig, al 90%, è stata pagata. Certo, ci sono stati ritardi, il modello della Cig è molto complicato. Ma è uno strumento pensato per tempi normali, qua ci siamo trovati di fronte a un’apocalisse. Abbiamo avuto un infarto ma l’Italia è ancora in piedi. E dobbiamo dire grazie al nostro Stato sociale se il Paese, nonostante tutto, è rimasto coeso. Dobbiamo dire grazie alla Cig, ai bonus, al Reddito di cittadinanza“.

Secondo Tridico molte aziende sarebbero potute ripartire ed invece hanno preferito tenere la saracinesca abbassata. “Stiamo sovvenzionando con la Cig anche aziende che potrebbero ripartire, magari al 50%, e grazie agli aiuti di Stato preferiscono non farlo – ha spiegato. – Per pigrizia, per opportunismo, magari sperando che passi la piena e il mercato riparta come prima. In alcuni settori ci possono anche essere imprenditori che non affrontano le difficoltà della riapertura ‘tanto c’è lo Stato’ che paga l’80% della busta paga. Adesso basta scrivere Covid e noi paghiamo, senza controlli, senza burocrazia, senza sindacati; dal mio punto di osservazione, vedo un Paese con molte zone grigie. C’è ancora tanto lavoro in nero, c’è moltissimo lavoro in grigio’“.

Secondo il numero uno dell’Inps l’estensione della Cig e lo sblocco dei licenziamenti vanno allineati. “Se intervengono i fondi Sure dell’Ue sarà un passo avanti enorme che consentirà al Governo di aumentare la copertura degli ammortizzatori fino alla fine dell’anno“, ha concluso.

di: Maria Lucia PANUCCI

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