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Mutui, in Italia i tassi sono i più vantaggiosi d’Europa

Ecco una mappa globale dove costa meno chiedere un finanziamento

L’Italia ha i tassi più bassi d’Europa per quanto riguarda i mutui. E’ ciò che emerge dall’indagine condotta da Facile.it e Mutui.it dopo aver analizzato gli indici in 18 Stati e prendendo in considerazione un immobile dal valore di 180 mila euro, su cui viene richiesto un prestito alla banca di 120.000 euro con un piano di restituzione ventennale. Ebbene, nel nostro Paese il tasso d’interesse in questo caso oscilla tra 0,75% e 0,80% se fisso e fra 0,73% e 0,77% se variabile.

Nessuno tra gli altri Paesi europei batte l’Italia per convenienza. Guardando al tasso fisso, si avvicinano ai nostri valori solo la Francia, dove il mutuo viene indicizzato allo 0,80%, e la Germania (0,83%). Fanno peggio, invece, alcuni Paesi europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più contenuti o comunque simili a quelli italiani: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato all’1,20%. Sempre restando entro i confini del Vecchio Continente, si vede come le indicizzazioni del tasso fisso (considerando il TAEG) vadano dall’1,40% della Danimarca, al 2,02% della Norvegia sino al 3,20% rilevato nel Regno Unito. Anche rispetto al tasso variabile, in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate vanno dallo 0,80% della Spagna, fino al 3,10% del Regno Unito.

Uscendo dall’Eurozona, proibitivi sono il Brasile e la Russia; nonostante siano ancora nel pieno della pandemia, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero cari, rispettivamente il 7,15% e il 10%.

Per il resto, guardando ai tassi fissi, gli indici variano dall’1,85% di Singapore al 2,60% del Giappone, dal 3,24% del Canada al 4,65% della Cina. Negli Stati Uniti, nonostante i valori siano scesi ai minimi storici nelle ultime settimane, il fisso resta intorno al 3%, vale a dire 6 volte quello italiano (0,50%). Guardando ai tassi variabili, invece, si va dall’1,68% di Singapore al 2,10% rilevato in Canada, dal 2,50% di Hong Kong al 2,69% dell’Australia.

di: Maria Lucia PANUCCI

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