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Rimbalzo per le Borse europee

Massimo storico ieri a Wall Street per il Nasdaq che ha superato i 10 mila punti. Focus oggi sulla Fed

Rimbalzo per le borse europee dopo i cali diffusi di ieri, anche a Wall Street dove però è andato in controtendenza il Nasdaq che ha toccato e superato la soglia dei 10.000 punti, per la prima volta nella storia, con i titoli Amazon e Apple che hanno testato anch’essi i massimi di sempre.

In avvio l’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,70%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,85%, a Parigi il Cac40 avanza dello 0,74% e a Londra l’indice Ftse100 segna un +0,23%.

L’Azionario asiatico è invece misto, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo che ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,15% a 23.124,95 punti. Sotto pressione Shanghai (-0,38%), mentre Hong Kong segna un rialzo dello 0,18%. Sidney fa +0,32%, Seoul sale dello 0,26%. Pesano i dati poco confortanti arrivati dal fronte macroeconomico, soprattutto della Cina. Qui l’inflazione ha deluso le attese con un calo a maggio dei prezzi alla produzione del 3,7% su base annua, rispetto ad attese del -3,3% a causa della pandemia e al -3,1% di aprile. I prezzi al consumo sono saliti del 2,4%, meno delle previsioni del +2,7% e rispetto al +3,3% di aprile. 

Inflazione decisamente sottotono anche in Giappone, con l’indice dei prezzi alla produzione sceso a maggio dello 0,4% su base mensile, rispetto al -0,3% atteso e in miglioramento rispetto al precedente -1,6%. Su base annua il trend è stato di un peggioramento al -2,7%, rispetto al -2,4% stimato e -2,4% precedente. La flessione è la più forte dall’ottobre del 2016.

Oggi occhi puntati sulla Fed. La banca centrale Usa conclude la sua due giorni di meeting con la conferenza stampa del presidente Jerome Powell in agenda stasera alle 20:30 ore italiane. Il mercato non attende tanto annunci di nuove misure straordinarie perché la Fed ha già allentato molto la sua politica monetaria dopo lo scoppio della pandemia, quanto piuttosto l’attenzione è puntata sui commenti che Powell farà sulle prospettive della ripresa economica del Paese, duramente colpito dal Covid-19 con quasi due milioni di contagi.

Da seguire anche l’Ocse che pubblicherà stamattina le sue previsioni economiche.

Tra le commodities, il petrolio è in calo: il Wti segna un ribasso dell’1,41% a 38,39 dollari, mentre il Brent fa -1,09% a 40,73 dollari. L’oro sale dello 0,23% a 1.726 dollari l’oncia.

Nel valutario il dollaro è in perdita contro le maggiori valute in attesa del responso della Fed: il cambio tra l’euro e il biglietto verde è a  1,136, +0,19%, il dollaro/yen è a 107,47, -0,23% e il cross sterlina/dollaro è a 1,277, +0,31%.

di: Maria Lucia PANUCCI

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