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Ignazio La Russa a Business24: “Non abbiamo bisogno di passerelle. All’Italia servono risposte subito!”

“Il Mes? Non ci serve indebitarci con l’Ue per soldi che arriveranno chissà quando. Per ripartire occorre liquidità ora e l’emissione di un Bond patriottico”

Il vice presidente del Senato Ignazio La Russa ha reso omaggio oggi, insieme ai dirigenti liguri di Fratelli d’Italia, alla statua di Cristoforo Colombo posizionata nel centro cittadino di Santa Margherita Ligure per dire basta al razzismo e per condannare nello specifico l’assurdo abbattimento della statua del navigatore a Minneapolis da parte di un gruppo di antagonisti, in occasione delle proteste che da giorni infiammano le città degli Stati Uniti dopo l’uccisione barbara dell’afroamericano George Floyd durante un controllo della Polizia.

Noi l’abbiamo intercettato al telefono per affrontare con lui i temi caldi dell’economia italiana…

Dott. La Russa oggi è a Santa Margherita Ligure…

“Abbiamo onorato la memoria di Cristoforo Colombo, tutti con il dito puntato a destra, esattamente come fa la statua qui che lo raffigura, abbiamo indicato un punto indefinito che per noi rappresenta il futuro e che per lui era l’America ed abbiamo ribadito la nostra forza contro qualsiasi episodio di razzismo. Accostare, da parte di ignobili figure, capaci di danneggiare monumenti che lo ricordano, la memoria del grande navigatore genovese, a cui si deve la scoperta dell America, a qualsiasi forma di razzismo è una inaccettabile strumentalizzazione. Siamo qui a testimoniare il doveroso omaggio che l’Italia deve ai suoi figli migliori”.

Oggi iniziano però anche gli Stati Generali dell’economia a Roma e tutto il centrodestra è assente…

“La nostra assenza è sinonimo di buon senso e di intelligenza, di chi si rifiuta di partecipare a chiacchiere, passerelle e sfilate e vuole lavorare concretamente per un’Italia che ha bisogno adesso di risposte per andare avanti ed uscire da questa profonda crisi. Quando il Governo vorrà parlare veramente del futuro del Paese, ci troverà pronti, ma nelle sedi istituzionali. Dobbiamo affrontare i veri nodi che attanagliano ora gli italiani: come si spendono i soldi che avremo a disposizione? Come si rimedia ai danni compiuti per una imperfetta gestione del Covid-19? Altro che passerelle nelle ville! Vengono nei luoghi istituzionali, in occasioni istituzionali a parlare di cose serie”.

Oggi è la giornata degli incontri con i grandi rappresentanti dell’Unione europea ed il pensiero fa subito al Mes. Cosa ne pensa lei di questo strumento che fa tanto discutere?

“Lei sa a cosa abbiamo aderito? Conosce perfettamente le condizioni del cosiddetto Fondo Salva Stati? Sa qual è il peso? Non è chiara la faccenda. C’hanno detto che ci daranno dei soldi ma bisogna capire se questo servirà veramente all’Italia per uscire dalla crisi. Noi di Fratelli d’Italia saremo sempre a favore di ciò che può risollevare il Paese, ma ho i miei dubbi che questa sia la strada giusta da percorrere. Bisogna stare ben attenti che non replichiamo il caso della Grecia dove con una mano diedero, o meglio, fecero finta di dare, e con tutte e due le mani tolsero lasciandola nel disastro più totale. Noi difendiamo la sostanza degli interessi degli italiani, gli altri fanno finta. Stiamo a guardare…”

Cosa serve allora in sintesi all’Italia per ripartire?

“Ci servono risorse. L’Europa dovrebbe darle a fondo perduto senza condizionamenti. Poi noi abbiamo fatto una richiesta precisa: quella dell’emissione di un bond patriottico, cioè di un prestito nazionale, a lunghissima scadenza, senza tasse né presenti né futuri, per far emergere il risparmio degli italiani che sarebbero così indotti a fare un gesto patriottico offrendo soldi e, se questo non bastasse, dovrebbe intervenire la Bce senza condizioni. Una volta che abbiamo le risorse, ci vuole qualcuno che le sappia spendere nell’interesse esclusivo degli italiani, non certo pensando che finanziando i monopattini o le biciclette si salva l’Italia. Sono solo misure di facciata. Abbiamo bisogno di risorse e di spenderle bene, soprattutto di dare subito liquidità alle imprese e ai cittadini. Questo non avverrà con il Mes, i cui prestiti arriveranno tra un sacco di tempo. I soldi servono oggi, perché quello che serve all’Italia è non far chiudere adesso le aziende. Non serve a nulla indebitarci con l’Europa per fondi che avremo quando magari l’urgenza sarà passata!”

di: Maria Lucia PANUCCI

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