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Coronavirus, in arrivo un vaccino proveniente da Oxford

Servono altri test per provare l’efficacia sull’uomo ma l’Italia ha già prenotato 400 milioni di dosi con consegna a fine anno

Servono altri test per provare l’efficacia sull’uomo ma già l’Italia ha prenotato 400 milioni di dosi che arriveranno a fine anno. Il vaccino sviluppato dallo Jenner Institute-Università di Oxford consiste in un adenovirus (il virus del raffreddore degli scimpanzé) svuotato del suo patrimonio genetico, quindi privato della capacità di infettare, e riempito della proteina Spike sintetizzata, cioè prodotta chimicamente in laboratorio. La Spike è indispensabile per il Sars-CoV-2 in quanto gli permette di entrare nella cellula umana. Il vaccino ha la funzione di stimolare nell’organismo, attaccato dal virus, la produzione di anticorpi e di prevenire la malattia.

Gli studi clinici del vaccino sull’uomo sono cominciati a marzo per verificare che funzioni, che sia sicuro e che non abbia effetti tossici. I primi test su un migliaio di volontari si sono conclusi a maggio. I dati preliminari non sono stati pubblicati, ma sottoposti al controllo di un Comitato indipendente che si confronta con le agenzie regolatorie. Stanno per iniziare in contemporanea le fasi 2 e 3 della sperimentazione su decine di migliaia di volontari. Ora bisogna avere la prova concreta che il vaccino protegga dal Coronavirus.

L’Italia non è coinvolta nella sperimentazione se non per la produzione delle dosi presso l’Irbm di Pomezia. Il vaccino verrà infatti testato su 10 mila volontari inglesi il cui reclutamento è già cominciato da due settimane presso una ventina di centri.

E in attesa dei riscontri, AstraZeneca, l’azienda che si è assicurata l’esclusiva della produzione in base a un accordo con l’istituto, prevede di poter essere pronta con le prime dosi a fine settembre.

L’Italia assieme a Germania, Francia e Paesi Bassi ha appena raggiunto un accordo nell’ambito del programma Inclusive Vaccines Alliance europea per una fornitura di questo vaccino di 400 milioni di dosi. La distribuzione inizierà a partire dalla fine del 2020 e le prime vaccinazioni avverranno il prossimo anno.

La campagna di vaccinazione verrà organizzata dal ministero della Salute e sarà gratuita, un po’ come succede con il vaccino antiinfluenzale. Avranno la priorità gli anziani over 65, gli operatori sanitari e le persone fragili.

di: Maria Lucia PANUCCI

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