
Tutte le disposizioni da Paese a Paese
Da oggi si può tornare a viaggiare in Europa e finalmente si può andare in vacanza all’estero.
La Grecia riapre le porte ai turisti ma con delle limitazioni. Tutti i passeggeri provenienti da Italia, Spagna e Olanda, infatti, dovranno sottoporsi al test per il Covid-19 al loro arrivo, mentre restano chiuse le frontiere fino a fine mese per chi arriva dalla Gran Bretagna. Lo hanno riferito i ministri del Turismo e della Salute di Atene. “Il divieto ai voli dalla Gran Bretagna resta in vigore per le due settimane successive – hanno spiegato. – Il nostro obiettivo è che la Grecia resti un paese sicuro in attesa della stagione turistica“. Dal 15 al 30 giugno comunque solo gli aeroporti di Atene e Salonicco potranno ricevere passeggeri dall’estero. Gli altri scali apriranno il primo luglio. Qualsiasi persona dovesse risultare positiva al tampone dovrà osservare una quarantena di 14 giorni in un hotel a spese della Grecia.
Riaprono oggi le frontiere con tutti gli Stati membri dell’Ue anche la Svizzera, la Svezia e la Turchia, mentre viene a cadere la misura consigliata di auto-isolamento di 14 giorni per i connazionali in arrivo nei Paesi Bassi da ogni Regione d’Italia.
Per quanto riguarda l’Islanda si avranno due opzioni: o porsi in quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un test virologico (test PRC) all’arrivo, il cui risultato sarà comunicato normalmente entro 24 ore. Già dall’8 giugno il governo britannico ha disposto, per chi proviene dall’estero, un isolamento domiciliare di due settimane.
Sblocca la frontiera con l’Italia da domani l’Austria, anche se mantiene un invito alla cautela sui viaggi in Lombardia. Anche Berlino ha comunicato che dal 16 giugno non saranno più effettuati controlli dei cittadini Ue ai confini ad eccezione con la Spagna per la quale rimarranno validi fino al 21 giugno.
In ritardo la Spagna. Il Governo ha infatti annunciato che il Paese aprirà le porte al turismo internazionale soltanto a partire dal 1° luglio.
Gli aerei possono riempirsi di nuovo con l’obbligo del distanziamento interpersonale di un metro a bordo degli aeromobili, prevedendo in particolare la misurazione della temperatura e vietando l’accesso a chi ha una temperatura superiore a 37,5 °C.
di: Maria Lucia PANUCCI
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