Gio, 21 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Lavoro, Gualtieri: “Valuteremo incentivi contributivi per assunzioni a tempo indeterminato”

“Il Mes? E’ attraente. Prenderemo una decisione a negoziati conclusi” 

Incentivi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato. Il ministro Gualtieri, ospite del Festival dell’Economia di Trento, si è detto favorevole e pronto a valutare questa possibilità nel prossimo futuro. “Si può verificare l’ipotesi di incentivi sul fronte contributivo alle assunzioni a tempo indeterminato – ha detto. – C’è da capire se introdurre incentivi di tipo diverso a riprendere a lavorare, magari collegati a dei vincoli di non licenziamenti, sul versante contributivo“.

Secondo il titolare del Tesoro è fondamentale anche allargare le maglie per consentire alle imprese il maggiore ricorso dei contratti a tempo determinato, almeno in una fase transitoria. “In questa fase se non si eliminano almeno temporaneamente i disincentivi ai contratti a termine inseriti si rischia di avere un impatto negativo sull’occupazione – ha aggiunto. – Quello che si potrà fare per andare oltre ciò che è già stato fatto positivamente nel decreto Rilancio, credo vada esplorato“.

Parole queste che risuonano molto positive per Tito Boeri, ex presidente dell’INPS, e per l’ex Rettore della Bocconi Guido Tabellini, intervenuti nel confronto con Gualtieri. Proprio Boeri più volte ha sottolineato la necessità di aumentare i contratti a tempo determinato per frenare la perdita dei posti di lavoro. “Spostando la fine del blocco dei licenziamenti più in là, così come sta facendo il Governo – ha spiegato – si rischia di causarne una valanga non appena questo verrà rimosso. E a quel punto perdere il lavoro sarà molto più costoso per i lavoratori coinvolti“.

Nel suo intervento Gualtieri è tornato a parlare anche del Mes, il fondo Salva Stati europeo che potrebbe erogare in tempi rapidi fino a 37 miliardi di euro di prestiti a tassi molto bassi a patto che le risorse vengano spese solo per l’emergenza sanitaria. Mentre prima ricorrere a questo strumento finanziario era impensabile, ora invece la linea è più morbida e quello che era considerato come il diavolo da cui fuggire, ora è diventato “attraente”. “L’opportunità offerta dai tassi molti bassi dei prestiti europei, fra cui il Mes, è attraente ed è chiaro che il Governo valuterà con grande attenzione tutti questi strumenti. Non appena il negoziato si sarà concluso e quindi ci sarà un quadro completo, l’Esecutivo prenderà le decisioni più appropriate“, ha concluso.

di: Maria Lucia PANUCCI

Ti potrebbe interessare anche:

Covid, via libera in Ue allo Sputnik non prima del 2022
Mancherebbero ancora i dati necessari alle verifiche sull'efficacia. L'Italia però chiede un …
Barclays, utile raddoppiato nel terzo trimestre
Ora ammonta a due miliardi di sterline rispetto agli 1,1 di un …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: