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Partenza poco mossa per le Borse europee. Piazza Affari sulla parità

Negativa l’Asia. Prevale l’ansia del ritorno del Covid-19. Attesa per la decisione della BoE

Avvio fiacco per le Borse europee dopo che ieri hanno chiuso in calo. Nei primi minuti di contrattazione l’indice Eurostoxx 50 scivola dello 0,30%. A Francoforte il Dax cede lo 0,20%, a Parigi il Cac40 perde lo 0,45% e a Londra l’indice Ftse100 segna un -0,65%. 

Piazza Affari è sulla parità. Il Ftse Mib segna un flebile +0,05% a 19.544 punti. Tra le big del listino milanese si segnala l’avvio in calo di FCA (-0,57% a 8,35 euro) dopo che la Commissione Europea Antitrust ha deciso di aprire un’indagine approfondita in merito al rischio di posizione dominante nel segmento degli LCV derivante dalla fusione PSA-FCA.

In generale a pesare sugli scambi sono ancora i timori per una seconda ondata di epidemia in Cina e negli Stati Uniti, che potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’economia e sulla ripresa. Diversi Stati americani, tra cui l’Oklahoma, dove Donald Trump ha in programma sabato una campagna in vista delle elezioni presidenziali di novembre, vedono un aumento preoccupante dei contagi da coronavirus. In Cina, Pechino ha annullato decine di voli interni (leggi qui), chiuso le scuole e messo in isolamento alcuni quartieri della città dopo un ritorno di nuovi casi da Covid.

Negativi anche i listini asiatici, sulla scia di una Wall Street piuttosto incerta. L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dello 0,45% a 22.355,46 punti. La borsa di Shanghai è piatta, Hong Kong -0,47%, Sidney -0,92%, Seoul -0,50%.

Nel valutario l’euro/dollaro tratta attorno a 1,125 (+0,03%), il dollaro/yen è sotto 107 a 106,87 (-0,122), e il cambio tra sterlina e dollaro viaggia sotto 1,26 a 1,254 (-0,104%).

Tra le commodities, il Wti è in calo dello 0,87% a 37,63 dollari e il Brent fa il -0,47% a 40,52 dollari. L’oro sale dello 0,052% a 1.736 dollari l’oncia.

La seduta odierna sarà movimentata da alcuni eventi. In primo piano le banche centrali, con la riunione della Bank of England (BoE) che dovrebbe aumentare di 100 miliardi di sterline il programma di Quantitative Easing. E poi anche le riunioni della Swiss National Bank e della Norges Bank, mentre la Bce pubblicherà il suo bollettino economico.

Tra i dati, in uscita la bilancia commerciale dell’Italia e poi le nuove richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti.

di: Maria Lucia PANUCCI

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