Mer, 20 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

La vita è più cara per colpa del Coronavirus

Ecco dove si registrano i rincari maggiori

E’ proprio il caso di dirlo: è stangata Covid. A causa della pandemia la vita è diventata decisamente più cara.

Innanzitutto ad aumentare di prezzo purtroppo è tutto il comparto food. Secondo l’elaborazione dell’Unione Nazionale dei Consumatori, la frutta registra rincari stratosferici, sia mensili che annuali. In un solo mese il costo delle pesche sale del 40,8%, quelli di altri tipi di frutta, sempre con il nocciolo, come albicocche e ciliegie, del 28,3%. Rispetto allo scorso anno i frutti a bacca come fragole e frutti di bosco aumentano invece del 17,1%, pere del 16,1%, arance del 15,5%.

Ma non solo. Sono stati ritoccati al rialzo anche i prezzi di tutti quei prodotti a lunga conservazione. E così salumi in confezione vedono un +6,7%, pesce surgelato e pane confezionato, entrambi +4,5%.

Oltre ai prodotti alimentari poi sono diventati più cari tutti quegli oggetti che servono per lavorare da casa. A maggio i prezzi dei telefoni fissi, che evidentemente non potevano bastare essendo tutta la famiglia chiusa in casa, si sono impennati su base tendenziale dell’8,6% (+7,8% in un solo mese). Computer portatile, palmari e tablet vedono un +6,9% (+2,7% da aprile). Altri articoli di cancelleria come evidenziatori, penne, cartucce a getto d’inchiostro e toner registrano un +5,6% (+3,3% su mese), mentre altri apparecchi per la ricezione e riproduzione di suoni e immagini, come le cuffie con microfono, indispensabili per i meeting online, salgono del 5,2%.

E non è finita qui perché gli italiani che andranno in vacanza dovranno essere pronti a spendere un bel gruzzoletto. A causa del Covid trascorrere una giornata al mare risulterà quest’anno più costoso rispetto al 2019. Tra parcheggio, lettini, ombrelloni, consumazioni e altri servizi si arriva facilmente a spendere il 30% in più rispetto allo scorso anno. Lo afferma il Codacons, che segnala rincari dei listini a macchia di leopardo in tutta Italia, come effetto delle misure sul distanziamento e dei maggiori costi per i gestori dei lidi. Oggi affittare un ombrellone e due lettini durante il weekend, in uno stabilimento di medio livello, costa tra i 25 e i 30 euro al giorno, importo che sale a 100 euro nelle strutture di più elevato livello. Per l’abbonamento mensile si spendono in media tra i 500 e i 600 euro, mentre per quello stagionale il prezzo oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro, a seconda delle zone d’Italia. Listini che in molti stabilimenti, da Nord a Sud, risultano in crescita rispetto al 2019, con rincari che partono dal +10% e arrivano a raggiungere il +30%.

di: Maria Lucia PANUCCI

Ti potrebbe interessare anche:

Switch off, 15 milioni di televisori verso la rottamazione
I dati di Aura che spiega quali sono i rischi ambientali È …
Piazza Affari chiude in rialzo, ad un soffio dal suo massimo in 13 anni
Bene le banche, male Nexi e Ferrari Piazza Affari chiude in rialzo …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: