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I nuovi casi di Covid e la Fed frenano Wall Street

Tonica l’Europa dopo le rassicurazione della Bce

Wall Street apre in rosso. L’indice Dow Jones apre in flessione dell’1,09%; sulla stessa linea l’S&P-500 che continua la giornata sotto la parità a 3.063 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq che parte con -0,65%; sulla stessa linea variazioni negative per l’S&P 100 (-0,83%).

Pesano i nuovi focolai e le decisioni della Federal Reserve che ha imposto il blocco ai piani di buyback alle grandi banche Usa e il divieto di aumentare i dividendi nel terzo trimestre dopo che gli stress test hanno mostrato come, in alcuni scenari legati all’evoluzione della pandemia da Coronavirus, alcuni istituti potrebbero sfiorare i livelli minimi di capitale.

I redditi personali negli Stati Uniti a maggio sono diminuiti ma meno delle attese mentre le spese personali sono aumentate pressoché in linea alle previsioni. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, i redditi personali sono calati del 4,2% rispetto al mese precedente, mentre le attese erano per un ribasso del 7,0%. Le spese per i consumi sono invece aumentate dell’8,2%, contro attese per un +8,7%.

Le Borse europee riprendono tomicità dopo le parole confortanti della presidente della Bce Christine Lagarde che ha spiegato che nel Vecchio continente il peggio potrebbe essere alle spalle (leggi qui). Tra gli indici di Eurolandia in luce è Francoforte con un ampio progresso dello 0,74%; andamento positivo anche per Londra che avanza di un discreto +1,45%; ben impostata Parigi che segna un forte rialzo dell’1,42%.

A Piazza Affari, il FTSE Mib continua la giornata con un aumento dell’1,20%, a 19.466 punti. La nuova fumata nera del vertice di maggioranza di ieri sulla concessione di Autostrade non ferma Atlantia che in Borsa recupera oltre due punti percentuali ed è il miglior titolo. Scatto anche di Cnh e Interpump con guadagni superiori al 2%. In rialzo le utility con Terna e Snam mentre Ubi Banca recupera terreno dopo il via libera della Consob all’Ops di Intesa Sanpaolo che partirà il prossimo 6 luglio (approfondisci qui). In coda al listino le vendite si concentrano invece su Saipem e Telecom Italia con il dossier sulla rete unica in fibra che si fa in salita. Scende Cattolica dopo la fiammata di ieri per l’annuncio dell’ingresso di Generali (leggi qui).

Negli scambi l’euro dollaro è stabile a 1,12 mentre la moneta unica vale 120,05 yen (da 120,2). Il rapporto dollaro/yen è a 107,09 (da 107,19). Petrolio in lieve rialzo con il Brent a 41,3 dollari (+0,3%) e il Wti stabile a 38,7 dollari.

di: Maria Lucia PANUCCI

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