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Uil, cambio al vertice: il nuovo leader è Pierpaolo Bombardieri

Gli obiettivi sono chiari: riforma fiscale, lotta all’evasione, investimenti pubblici e ad una nuova politica industriale. “Il taglio dell’Iva? Non è la soluzione”

La Uil cambia leader. Dopo sei anni di mandato Carmelo Barbagallo passa il testimone a Pierpaolo Bombardieri, da due anni già segretario aggiunto della confederazione. Bombardieri è stato designato all’unanimità dall’esecutivo del sindacato e la sua nomina sarà formalizzata il prossimo 4 luglio dal voto del consiglio confederale convocato a Roma.

Non ci sarà una rottura con gli obiettivi del vecchio vertice, anzi Bombardieri ha fatto già sapere che continuerà il lavoro intrapreso dal suo predecessore. “Vorremmo ridisegnare una nuova idea di Paese, che parta da alcuni valori, rispetto della vita e della sicurezza sul lavoro – ha spiegato. – Dobbiamo immaginare un Paese in cui anche le scelte economiche siano diverse da quelle di oggi e si agisca per diminuire le disuguaglianze sociali che questa emergenza finirà di allargare“, ha aggiunto Bombardieri che ha messo in luce i temi caldi della sua agenda di lavoro: riduzione dell’orario a parità di trattamento economico, redistribuzione della produttività ma soprattutto la “madre di tutte le riforme“, la riforma fiscale e la lotta all’evasione, e poi investimenti pubblici e ad una nuova politica industriale.

E lui è già pronto a mettersi a lavoro. “Sarà un autunno carico ma siamo pronti a fare la nostra parte“, ha ribadito. E sulla proposta del premier Conte di incentivare le aziende a non utilizzare la cassa integrazione in cambio di una robusta defiscalizzazione del costo del lavoro ha detto risoluto: “Sull’ipotesi si può ragionare ma il punto di fondo rimane: qual è la strategia nel medio lungo periodo? Altrimenti rischiamo di leggere sui giornali varie proposte, una volta sull’Iva una volta sulla cig ma di non avere un quadro completo sul quale confrontarci“.

Bombardieri non è favorevole al taglio dell’Iva, secondo lui non è la soluzione.”Avevamo chiesto da tempo una sua rimodulazione anche per uscire dalla cambiale che ogni anno dobbiamo pagare per evitarne gli aumenti – ha sottolineato. – Ma immaginiamo che le risorse non siano infinite e dovendo scegliere, siamo per sostenere il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati perché dare soldi a chi continua a non spenderli è un esercizio sterile. Noi invece dobbiamo indirizzarli verso chi non ce l’ha, a chi stenta a comprare i beni di prima necessità. E la riduzione dell’Iva non riattiva la domanda interna“.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: AGI

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