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Ecobonus e sismabonus, arriva lo sconto in fattura e la cessione del credito

Si tratta di due opzioni in alternativa alle detrazioni fiscali. Vediamo i dettagli

Per chi vuole ristrutturare casa usufruendo dell’ecobonus e sisma bonus arriva lo sconto in fattura e la cessione del credito. Benché le nuove detrazioni fiscali del 110% siano già operative per le spese sostenute dall’1 luglio 2020, il settore è fermo in attesa della legge di conversione che arriverà entro il 18 luglio 2020. La V Commissione della Camera dei Deputati ha intanto però approvato un emendamento che sostituisce integralmente l’art. 119 del Decreto Rilancio apportando alcune importanti modifiche delle due opzioni da considerare in alternativa alle detrazioni fiscali.

La rubrica dell’art. 121 del decreto Rilancio prevede che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio; efficienza energetica; adozione di misure antisismiche; recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti; installazione di impianti fotovoltaici; installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici possono anche optare, invece della detrazione che gli spetta, per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari; oppure possono optare anche per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Le due opzioni possono essere esercitate in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori. Per gli interventi previsti che accedono al superbonus 110% gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% del medesimo intervento.

Per ottenere queste agevolazioni il contribuente dovrà richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Sarà un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate a chiarire il tutto.

di: Maria Lucia PANUCCI

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