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Avvio in calo per i mercati europei per l’aumento dei contagi negli Usa

Trump annuncia il ritiro dall’Oms, mentre dal Fondo monetario internazionale fanno sapere che molti Stati dovranno ristrutturare il debito

Le Borse europee aprono in calo, sulla scia della chiusura in rosso di Wall Street. Nei primi istanti di contrattazioni il Dax mostra una flessione dello 0,5%, mentre il Ftse 100 cede lo 0,56% e Cac40 segna una flessione dello 0,82%.

In una giornata scarna di dati macro gli investitori si concentrano sull’aumento dei casi di Covid-19 negli Usa dove hanno superato i tre milioni, con un totale di vittime oltre le 130 mila.

Intanto l’amministrazione Trump ha mantenuto la promessa di ritirate gli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il ritiro, annunciato tramite una lettera ufficiale di notifica, entrerà in vigore solo il 6 luglio 2021, perché è necessario che decorra un anno esatto prima della sua attuazione. Joe Biden, il rivale Democratico di Trump alle presidenziali del 2020, ha dichiarato che gli Usa riprenderanno il loro posto nell’Oms già al suo primo giorno di presidenza.

Nel frattempo il capo economista del Fondo monetario internazionale Gita Gopinath ha ricordato che molti Paesi saranno costretti a ristrutturare il loro debito in conseguenza degli aumenti di prestito derivanti dalla pandemia.

In questo contesto le Borse asiatiche sono contrastate: Tokyo ha chiuso in ribasso del -0,55%, Shanghai continua il rally degli ultimi giorni a +1,30% e Hong Kong si attesta in lieve territorio positivo a +0,03%. Previsto il segno meno, ma vicino alla parità, anche per i Futures degli indici americani, che dovrebbero oscillare di una quota compresa tra il -0,04% e il -0,08%.

Le valute scambiano intorno alla parità: -0,02% dell’euro sul dollaro a 1,126, +0,05% della sterlina sulla divisa americana a 1,254, +0,03% del biglietto verde rispetto allo yen giapponese a 107,55.

Commodities in ribasso, col Wti che lascia il -0,39% a 40,46 dollari al barile (rimane comunque sopra il valore di 40), il Brent il -0,28% a 42,96 dollari, e l’oro il -0,22% a 1805 dollari per oncia, dopo una giornata al rialzo in cui ha guadagnato più di 10 dollari.

di: Maria Lucia PANUCCI

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