Mar, 27 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Pedofilia, la Deutsche Bank multata 150 milioni di dollari per i rapporti con Jeffrey Epstein

Secondo gli inquirenti la banca conosceva i trascorsi illeciti del suo cliente ma non ha controllato le transazioni per milioni di dollari

La Deutsche Bank è stata multata con 150 milioni di dollari per non aver indagato e denunciato i conti bancari del defunto finanziere americano Jeffrey Epstein, accusato di pedofilia. Pagamenti ai presunti complici. bonifici a modelle russe, prelievi in contanti da 100 mila dollari per mance sospette: quando Epstein chiedeva di effettuare operazioni finanziarie, il più grande istituto bancario tedesco non faceva molte domande né effettuava i controlli necessari. Eppure conosceva bene i trascorsi illeciti del suo cliente. «Non importa quanto sia ricca, quanto grande o quanto sia potente l’istituzione, New York non tollererà alcun comportamento predatore di alcun tipo», ha dichiarato il Governatore dello Stato Andrew Cuomo in una nota.

Epstein nel 2008 era stato condannato in Florida per sfruttamento della prostituzione su ragazze minorenni. L’uomo si è suicidato impiccandosi nell’agosto scorso nella cella dove era recluso a New York. Il finanziere era amico dei presidenti Donald Trump e Bill Clinton così come del principe Andrea d’Inghilterra, finito anch’egli nel turbine dell’inchiesta per gli abusi sessuali sulle minorenni. La sua ex compagna Ghislaine Maxwell, accusata di aver gestito per anni l’agenda degli appuntamenti con le minorenni, è stata arrestata pochi giorni fa in New Hampshire. Rischia fino a 30 anni di prigione: molti temono che possa raccontare verità scomode per molti potenti. «La Deutsche Bank avrebbe dovuto sospettare le transazioni di Epstein che includevano pagamenti di oltre $ 7 milioni, nonché dozzine di pagamenti a studi legali di oltre $ 6 milioni per quelle che sembrano essere spese legali di Epstein e dei suoi complici», scrivono gli inquirenti.

La banca tedesca ha accettato di pagare una multa. «Riconosciamo il nostro errore nell’accettare Epstein come cliente nel 2013 e le debolezze dei nostri processi, abbiamo imparato dai nostri errori e dalle nostre carenze», fa sapere in una nota.

di: Maria Lucia PANUCCI

Ti potrebbe interessare anche:

Un milione di dollari per la casa più strana del mondo
L'edificio a forma di cestino da picnic è la ex sede della …
Cdm: via libera al decreto Ristoro
Gli aiuti andranno a bar, palestre, teatri, tassisti e al settore del …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: