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Ponte di Genova, la concessione rimane ad Autostrade

La De Micheli però avverte: “Sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca”. Toti sconcertato. Crimi all’attacco: “Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton”

La controllata Autostrade per l’Italia gestirà il nuovo ponte sul Polcevera finché non sarà presa una decisione sulla revoca della concessione. Lo ha comunicato il ministro dei Trasporti Paola De Micheli in una lettera al sindaco del capoluogo ligure, Marco Bucci. «Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade – ha detto la ministra a Radio 24 Mattino. – Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca». Nel testo, la De Micheli rimanda al rispetto della Convenzione del 2007 che regola i rapporti tra lo Stato ed Aspi, la società della famiglia Benetton (Atlantia) che detiene la concessione per le autostrade, e alla necessità di stipulare un protocollo di intesa per gestire il passaggio di consegne per il nuovo ponte disegnato da Renzo Piano che dovrebbe essere inaugurato i primi di agosto.

Nelle settimane scorse era circolata l’ipotesi di un affidamento ad un altro gestore, ma tecnicamente si trattava di una soluzione poco praticabile che nei fatti viene scartata anche perché il potenziale nuovo gestore avrebbe dovuto comunque costruire un protocollo con Autostrade che gestisce gli allacciamenti da nord a sud col nuovo viadotto.

Soddisfatta Autostrade per l’Italia che aveva scritto al commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte di Genova, Marco Bucci, nei giorni scorsi dicendosi pronta a gestire la nuova struttura. 

Il Governatore della Liguria Toti è rimasto invece sconcertato. «Ebbene, dopo due anni di minacce, immobilismo, proclami, giustizia promessa e rimandata il ponte di Genova verrà riconsegnato proprio ad Autostrade, come ha ordinato il Governo M5s-Pd – ha scritto sbigottito stamani via Facebook. – Voi ridate il ponte ad Autostrade senza ottenere nulla. Noi continuiamo a lavorare per l’interesse dei liguri. E intanto per la tragedia del Morandi e per le sue 43 vittime nessuno ancora ha pagato. Mentre a Roma litigavate, noi in Liguria almeno abbiamo ricostruito il ponte».

L’ha presa male il capo politico del M5s Vito Crimi. «Il ponte di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton – ha tuonato. – Non possiamo permetterlo. Questi irresponsabili devono ancora rendere conto di quanto è successo e non dovrebbero più gestire le autostrade italiane. Su questo il Movimento 5 stelle non arretra di un millimetro».

Intanto sono iniziate questa mattina le operazioni di stesura del primo strato di asfalto sul nuovo viadotto. Un tappeto di circa 7 centimetri, chiamato binder, è stato steso con un rullo sul materiale già applicato nei giorni scorsi. Una volta completata la posa, che avviene dal centro del ponte verso le estremità del viadotto, la strada sarà completata con lo strato di usura, un’ ulteriore parte in asfalto dello spessore di quattro centimetri.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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